di Agata Pagani
La Fedeltà, 21 settembre 2026
Il 26 settembre ad Alba un pomeriggio dedicato a inclusione, risocializzazione e lavoro. Parlare di carcere andando oltre gli stereotipi, raccontando soprattutto le possibilità di inclusione, risocializzazione, lavoro e reinserimento. È questo l’obiettivo di “Ripartiamo dalla piazza”, l’iniziativa in programma sabato 26 settembre, dalle 16 alle 19, in piazza Ferrero ad Alba, alla quale parteciperanno anche le Acli provinciali Cuneesi insieme alle Acli zonali di Alba. L’appuntamento è organizzato dalla Cooperativa sociale Motiva, dal Tavolo Carcere della città di Alba e dal Garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale Emilio De Vitto, nell’ambito della Settimana Europea della Mobilità, in collaborazione con l’Assessorato alla mobilità urbana e ai trasporti pubblici.
L’iniziativa rientra nel progetto “Ripartenze”, finanziato dalla Fondazione CRC, e nasce con l’intento di creare uno spazio di confronto sul mondo carcerario, favorendo una conoscenza più diretta di una realtà che può generare paura e distanza, ma che può diventare, attraverso il contributo della comunità, un’occasione di promozione umana e sociale.
Le Acli raccontano l’esperienza nel carcere di Alba - In piazza Ferrero le Acli Cuneesi avranno uno spazio dedicato nel quale presenteranno le attività e i servizi dell’associazione, insieme all’esperienza maturata nel percorso di accompagnamento delle persone detenute presso la Casa di reclusione di Alba. La presenza dei volontari Acli all’interno del carcere albese nasce dalla volontà di offrire alle persone detenute non soltanto un supporto concreto nell’affrontare alcune necessità quotidiane, ma anche un luogo di ascolto, orientamento e relazione con il mondo esterno. A raccontare questa esperienza è Piergiorgio Previotto, membro del Consiglio di presidenza delle Acli provinciali cuneesi e della Presidenza regionale Acli Piemonte, consigliere nazionale Acli e consigliere di amministrazione dell’Enaip regionale. Da alcuni anni svolge attività di volontariato Acli sia nel carcere di Alba sia in quello di Saluzzo.
“Quando entri nel mondo carcerario trovi una realtà che dall’esterno non è facile capire”, spiega Previotto, ricordando come anche le persone detenute debbano affrontare numerosi adempimenti e necessità amministrative, dal rinnovo della carta d’identità agli stati di famiglia e alle certificazioni attraverso Patronato e Caf. Il volontariato, aggiunge, rappresenta anche un’esperienza umana significativa, capace di mettere in luce quanto la condizione di trovarsi oltre le sbarre possa riguardare, per motivi diversi, qualsiasi persona.
“Accompagnare significa offrire una seconda possibilità” - Sul valore del percorso interviene anche il presidente provinciale delle Acli Cuneesi, Elio Lingua, secondo cui il risultato più importante non consiste soltanto nell’aiutare a risolvere difficoltà pratiche. “La possibilità di restituire alla persona fiducia nelle proprie capacità e consapevolezza di poter contribuire, attraverso scelte positive, alla costruzione del proprio futuro”, sottolinea Lingua, ribadendo che per le Acli “accompagnare” significa offrire una seconda possibilità, attraverso ascolto, prossimità e attenzione alla dignità di ogni persona.
Biciclette, arte, volontariato e musica in piazza - Durante il pomeriggio del 26 settembre saranno numerose le attività proposte ai partecipanti. Ci sarà un laboratorio di autoriparazione di biciclette curato da Ciclopop, pensato per coinvolgere la cittadinanza e le persone attualmente private della libertà personale presso la Casa di Reclusione “G. Montalto” di Alba. L’obiettivo sarà anche quello di trasmettere competenze manuali legate all’utilizzo della bicicletta come mezzo di spostamento e trasporto, in vista di possibili attività rieducative e lavorative. Gli studenti del Liceo Artistico di Alba presenteranno invece l’opera tridimensionale performativa “Valelapena”, dedicata alla promozione dell’economia penitenziaria attraverso una maggiore consapevolezza. Sarà inoltre possibile conoscere il Tavolo Carcere di Alba, incontrare gli enti che ne fanno parte, rivolgere domande e prendere contatti.
Il CSV Società Solidale ETS curerà uno spazio dedicato alla promozione del volontariato, mentre una mostra di storie di successo raccoglierà le testimonianze di chi ha lavorato in carcere. A completare il pomeriggio sarà la musica e l’animazione dell’organizzazione teatrale Incantastorie, per un appuntamento che vuole unire informazione, partecipazione e convivialità. L’iniziativa si propone così di portare il tema del carcere fuori dalle mura, direttamente nel cuore della città, creando un’occasione di incontro tra persone, associazioni e istituzioni.









