La Repubblica, 26 luglio 2025
Cara presidente Meloni, “nessuna delle misure adottate” dal Consiglio dei ministri sull’emergenza carceraria “ha la forza di dare una risposta ai problemi”. Firmato, Gianni Alemanno. L’ex sindaco di Roma scrive dal carcere di Rebibbia, dove sconta una pena per “traffico d’influenze”, una lettera aperta alla premier. A quattro mani, firmata con Fabio Falbo, detenuto da quasi vent’anni: “ha scontato una parte della sua pena in alta sicurezza - dice l’ex ministro - si è laureato in Giurisprudenza in carcere e con le conoscenze acquisite offre assistenza legale alle altre persone detenute, in qualità di scrivano del nostro Braccio”.
Lontani i tempi della comune militanza nel Movimento sociale italiano. Alemanno, dalla cella, si rivolge a Meloni per criticare il piano carceri varato il 22 luglio uno degli ultimi Consigli di ministri. Un piano che prevede “1.472 nuovi posti che coprono a stento quelli che saranno le nuove persone detenute da qui alla fine dell’anno”, secondo i due detenuti. Contestano “le promesse, fatte anche dal ministro Nordio nel corso del suo mandato, della costruzione di nuovi carceri che non si sono mai visti, neanche in minima parte e certamente non in tempi così rapidi”, come quelli che il governo prevede entro il 2027 (3 mila e 716 posti nuovi e 5 mila e 980 posti recuperati).
Per quanto riguarda il piano per facilitare l’accesso dei detenuti tossicodipendenti in comunità, “i tempi sono lunghi” e gli esiti “incerti”, scrivono Alemanno e Falbo. “Dopo il necessario iter parlamentare - almeno sei mesi per essere ottimisti - queste nuove norme, sicuramente opportune, si dovranno misurare con la disponibilità di posti dentro le comunità terapeutiche - dato attualmente ignoto - e con i finanziamenti necessari per avviare i percorsi di trattamento”. E dunque, concludono Alemanno e Falbo, “gli interventi proposti per fronteggiare il sovraffollamento carcerario sono lenti, incerti e molto aleatori. Nel frattempo questo sovraffollamento che nel corso del governo Meloni è passato dal 107,4%, al 133% - continuerà a crescere”.











