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di Adelia Pantano

La Stampa, 15 ottobre 2026

In Consiglio focus sul futuro del San Michele, sulla tenuta del Don Soria e sulle condizioni di lavoro degli agenti. Il futuro del carcere San Michele, la tenuta del Don Soria e le condizioni di lavoro degli agenti di polizia penitenziaria. La situazione delle carceri alessandrine, insieme alle altre strutture regionali, è stata al centro della seduta aperta del Consiglio regionale del Piemonte di martedì 13 ottobre, dedicata alle criticità del sistema penitenziario tra sovraffollamento, carenza di personale e difficoltà nell’assistenza sanitaria.

Le reazioni - Presente l’assessora comunale alle Politiche sociali Roberta Cazzulo che ha denunciato il mancato coinvolgimento del Comune nella trasformazione del San Michele in una struttura destinata ai detenuti sottoposti al regime del 41-bis. “La trasformazione sta procedendo senza che la nostra amministrazione comunale sia informata e coinvolta”, ha rimarcato. Il parziale svuotamento dell’istituto ha comportato la sospensione di attività formative e produttive. Preoccupano anche le condizioni del Don Soria e del Cantiello e Gaeta, strutture inadeguate e con personale insufficiente. “A pagare il prezzo di strutture inadeguate e organici insufficienti sono i detenuti e gli agenti”, ha sottolineato ricordando i quattro giorni di disordini verificatisi durante l’estate.

La garante comunale dei diritti delle persone private della libertà Silvia Coscia ha richiamato l’importanza del reinserimento: “La sfida non è soltanto affrontare le emergenze, ma costruire condizioni che restituiscano centralità alla dignità della persona, alla tutela della salute e alle reali opportunità di reinserimento”. Mara Scagni, esponente della cabina di regia del Tavolo sul carcere, ha criticato l’assenza di una visione complessiva e auspicato un nuovo confronto per dare voce a chi opera quotidianamente negli istituti con esperienze “oggi rimaste ai margini”.

Il vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Ravetti ha chiesto un piano straordinario per le carceri alessandrine. La riconversione del San Michele ha interrotto attività di panificazione, falegnameria e agricoltura sociale aumentando la pressione sugli altri istituti. Il Pd ha presentato un ordine del giorno per potenziare l’assistenza sanitaria dell’Asl Alessandria, investire sul Don Soria e recuperare le attività formative. “Occorre definire un piano straordinario per far fronte alle esigenze dei detenuti in regime 41-bis”, ha dichiarato. Sono intervenuti anche i sindacalisti Vicente Santilli (Sappe), Raffaele Tuttolomondo (Sinappe), Gerardo Romano (Osapp) e Luciano Giglio (Uspp), che hanno evidenziato le criticità del lavoro degli agenti e dei servizi sanitari. Daniele Montefusco (Cisl) ha posto l’accento sugli alloggi per i giovani agenti.