di Massimo Coppero
La Stampa, 19 aprile 2022
Questa settimana il fascicolo di Maximiliano Cinieri, 45 anni, il detenuto affetto da Sla per il quale i magistrati hanno ripetutamente respinto le istanze di scarcerazione, sarà trasferito dal tribunale di Asti alla Corte d’Appello di Torino.
Venerdì 8 aprile l’avvocato difensore Andrea Furlanetto aveva depositato l’appello contro la sentenza di condanna in primo grado a 8 anni per usura ed estorsione, pronunciata nel dicembre scorso dal giudice del rito abbreviato di Asti, Giorgio Morando. Non appena l’incartamento avrà raggiunto la Corte di secondo grado, l’avvocato Furlanetto presenterà una nuova richiesta di concessione di arresti domiciliari.
A questo punto a decidere saranno i magistrati dell’Appello, e non avrà più poteri il giudice Morando che aveva ripetutamente detto “no” ad ogni beneficio per Cinieri, con l’avallo a fine marzo di un’ordinanza di conferma della misura cautelare in carcere da parte del tribunale del Riesame. L’ex calciatore astigiano ha trascorso Pasqua e Pasquetta in una cella del Don Soria di Alessandria, lontano dai familiari. “Mia madre ed io siamo andate a trovarlo pochi giorni fa - ha spiegato ieri la figlia Valeria - È arrivato al colloquio sulla sedia a rotelle. Ci ha raccontato che a causa dei dolori non riesce a dormire. Ora confidiamo nei giudici dell’Appello. Speriamo che almeno loro capiscano la situazione”.
La petizione promossa dalla famiglia su facebook per chiedere la scarcerazione ha raggiunto le 200 firme: molti anche i commenti critici sulla magistratura postati dagli utenti dei social.










