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di Federico Gottardo

La Repubblica, 2 gennaio 2026

L’uomo si era messo un sacchetto in testa per stordirsi con le esalazioni ma è rimasto asfissiato. Un detenuto di 40 anni è morto intorno alle 23 del 31 dicembre nella sua cella del carcere di Alessandria. Secondo le prime ricostruzioni, ha preso la bomboletta del fornelletto da campeggio in dotazione e l’ha usata per riempire di gas un sacchetto di nylon. Poi ha infilato la testa, forse per cercare un momento di sballo. Ma è morto asfissiato: inutili i soccorsi degli agenti di polizia penitenziaria, arrivati nella cella appena si sono accorti che il detenuto aveva perso i sensi.

“Le carceri italiane sono ormai al collasso - denuncia Leo Beneduci, segretario generale del sindacato Osapp - La mancanza di investimenti e di supporto organizzativo sta portando a una crisi irreversibile, bisogna intervenire per garantire la sicurezza degli operatori e dei detenuti”.