di Carmine Falanga*
Corriere della Sera, 12 novembre 2022
Dopo il successo dello scorso anno i prodotti dei detenuti del carcere di Alessandria tornano fino al 31 gennaio in uno dei più grandi outlet del Norditalia. La bottega “Fuga di Sapori” e il progetto di inclusione lavorativa della cooperativa “Idee in fuga”.
Dal panettone Maskalzone alle Sbarrette di cioccolato, dalla crema Brigantella ai taralli Maresciallo. Sono solo alcune delle delizie prodotte dai detenuti del carcere di Alessandria e in realtà hanno già fatto parlare di sé, anche su Buone Notizie: l’aggiornamento è dopo il debutto dello scorso anno si potranno di nuovo acquistare da adesso e per tutto il periodo natalizio anche in uno dei più grandi outlet del Norditalia, quello di Serravalle Scrivia, nella stessa provincia del carcere. Grazie alla preziosa accoglienza di Serravalle Designer Outlet avremo infatti a disposizione di nuovo, questa volta fino al 31 gennaio, uno speciale temporary shop battezzato “Fuga di Sapori” per far conoscere “il buono che viene da dentro”.
Tutti gli allestimenti sono realizzati nella falegnameria del carcere e i fondi raccolti grazie a questa possibilità saranno utilizzati per continuare a sostenere le iniziative di inserimento lavorativo e educazione alla legalità già avviate sul territorio. All’origine di tutto questo c’è Idee in Fuga, una cooperativa sociale attiva nell’istituto penitenziario “Cantiello e Gaeta” di Alessandria, nata da un progetto di tre amici: Andrea. Dolores e il sottoscritto. Cerchiamo concretamente di aumentare le possibilità di formazione professionale, di creare reali opportunità di lavoro sia mentre i detenuti stanno scontando la loro pena sia soprattutto quando escono dal carcere; sosteniamo diverse realtà in difficoltà del territorio e sviluppiamo nuove collaborazioni tra cooperative sociali attive nelle carceri italiane e piccoli produttori artigianali locali, all’insegna della sostenibilità. Perché? Perché il lavoro è l’unico e più potente strumento per dare attuazione all’articolo 27 della Costituzione sulla rieducazione dei carcerati e abbattere la recidiva: una volta usciti di prigione tre detenuti su quattro commettono reati e ritornano dentro.
Così, per invertire questa statistica, ha preso vita Fuga di Sapori: bottega solidale nata in un carcere italiano, ad Alessandria, dove diamo visibilità a quanto di buono viene prodotto nell’Istituto di reclusione, creando un link con il mondo esterno. Con la nostra cooperativa sociale, di cui fanno parte anche alcuni detenuti, abbiamo dato il via a una serie di produzioni alimentari e di falegnameria, che vendiamo non solo in negozio ma anche online.
I nomi dei nostri prodotti giocano con le parole per richiamare curiosità: oltre a quelli già citati ci sono i liquori Malandrino, Bricconcello, Marmocchio, le conserve di frutta e verdura, le paste e le birre Skizzata, Pentita, Sbirra e Rubentjna prodotte attraverso la nascita del primo luppoleto di un carcere, proprio nell’intercinta di quello di Alessandria dove vengono ospitate anche le arnie per mettere in barattolo il miele Galeotto.
*Presidente Idee in Fuga










