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di Massimo Massenzio

Corriere della Sera, 31 agosto 2024

Per l’europarlamentare tra i problemi principali riscontrati, la difficoltà di accedere alle cure mediche e la presenza di pochi educatori. E a Torino due agenti sono rimasti feriti durante alcuni momenti di tensione. Ilaria Salis ha visitato oggi, 30 agosto, il carcere di San Michele di Alessandria. L’europarlamentare di Alleanza Verdi Sinistra all’uscita ha descritto la situazione vista all’interno della struttura, pubblicando un video su Instagram. “In questa casa di reclusione sono presenti 367 detenuti a fronte di una capienza di 287 persone - ha spiegato Salis. Visitando le sezioni comuni, oltre all’autolesionismo che è praticamente una pratica quotidiana purtroppo, i problemi principali che ho riscontrato sono in primo luogo la difficoltà ad accedere alle cure mediche dovuta a un perenne sotto organico del personale sanitario”.

L’europarlamentare inoltre ha sottolineato che al San Michele e nell’altro carcere di Alessandria, il “Cantiello e Gaeta”, sono “presenti in totale sette educatori che si devono dividere appunto tra i due istituti”. “Infine in questo carcere sono detenute 133 persone che hanno fine pena sotto i 3 anni. Ricordiamo quindi che per legge la maggior parte di loro avrebbe diritto ad accedere alle misure alternative, cosa che di fatto non avviene - ha continuato Ilaria Salis - La situazione più critica l’ho riscontrata nelle sezioni Isolamento e dove sono detenute le persone in articolo 32. Qui ho trovato una situazione a dir poco raccapricciante in cui le persone sono praticamente abbandonate a se stesse perché non possono prendere parte a nessun tipo di attività. E in queste sezioni c’è l’immondizia abbandonata nei corridoi e anche nelle docce”.

La visita è stata commentata dal segretario generale del sindacato di polizia penitenziaria Osapp, Leo Beneduci. “Devo dire con piacere che viene constatato da più parti che c’è una situazione disastrosa nelle carceri, che c’è uno stato di abbandono, di immondizia, di sporcizia, mancanza di personale, sanità inesistente cose che noi denunciamo da tempo”, afferma il sindacalista. “Unico problema - aggiunge Beneduci - è che va anche notato che non si dice nulla sulle condizioni disastrose del personale di polizia penitenziaria. Manca personale dell’area educativa, dell’area sanitaria, mancano servizi. Ma il personale di polizia penitenziaria che è quello su cui grava la gestione, disastrosa fino ad oggi per colpa delle autorità delle carceri, vive condizioni di disagio, di stress e di rischio sproporzionato rispetto a quello che la legge gli chiede di fare e nonostante tutto continuano ad assolvere ai loro doveri. I politici e i parlamentari che vengono in carcere, ben vengano, tengano conto anche di questo”, conclude il segretario Osapp”.

Intanto, sempre oggi a Torino, due agenti della polizia penitenziaria sono rimasti feriti durante alcuni momenti di tensione che si sono verificati nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino. Secondo l’Osapp un gruppo di detenuti di origine albanese del padiglione B, “approfittando del cambio turno degli agenti di polizia penitenziaria per recarsi a pranzo, si sono all’improvviso intrufolati forzando i cancelli della rotonda del primo piano per poi dirigersi al terzo piano e hanno fatto irruzione approfittando dell’uscita dei carrelli del vitto”. Gli agenti presenti avrebbero provato a opporsi ma “sono stati travolti dalla furia dei ristretti che hanno sottratto a un agente le chiavi delle celle per poi introdursi nella 12esima sezione del terzo piano dove hanno pestato a sangue un detenuto di origine marocchina”. Due agenti sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale Maria Vittoria per le cure necessarie.