di Valentina Frezzato
La Stampa, 11 agosto 2019
Il progetto è nato da un'idea di Gianni Ravazzi, consigliere comunale della Lega, che ha coinvolto l'associazione Natura ragazzi dell'Orto botanico. Ieri è iniziata la quinta settimana su strada per i volontari del progetto "Alessandria città normale".
"E pensare che all'inizio credevano non durassimo più di qualche giorno". Gianni Ravazzi - che è consigliere comunale della Lega e fa parte dell'associazione Natura e ragazzi che si occupa dell'orto botanico - li segue tutte le mattine. In questo mese di lavoro hanno pulito cinquecento fioriere.
E non è un numero a caso: "C'è un tecnico del giardino botanico che ci segue - spiegava ieri Ravazzi, a lavoro in via Dante - e che ha schedato ogni intervento. Questo è utile sia per tenere il conto delle azioni, sia per capire i lavori che sono già stati fatti oltre che per monitorare gli interventi sulle piante malate o da curare in modo particolare. Abbiamo già finito il primo giro di pulizia delle fioriere, che consisteva nella rimozione delle piante morte e annaffiatura.
Il secondo giro che iniziamo adesso è di manutenzione e verifica, oltre che di ulteriore pulizia e cura. Durante il terzo giro ci saranno nuovi fiori da piantare". Si va avanti insieme all'associazione Social Domus e al consorzio Abc che si occupano di richiedenti asilo; alcuni di loro per due mesi hanno seguito, su base volontaria, un corso di formazione di cinquanta ore "finalizzato ad apprendere le necessarie competenze per gestire fioriere e aree verdi con cespugli presenti ad Alessandria sul suolo pubblico".
Si possono incontrare in centro dal martedì al venerdì, dalle 8,30. Questo progetto continuerà con tre gruppi di persone differenti: il primo è quello dei richiedenti asilo, il secondo con i detenuti del Don Soria per la piazza antistante il carcere e al negozio Social Wood, che partecipa all'iniziativa e realizzerà anche nuove fioriere con materiale riciclato. Il terzo sarà composto da coloro che otterranno il permesso dal Ministero della giustizia che gestisce le pene alternative alla detenzione.
Loro in particolare puliranno i cimiteri, partendo dal monumentale. "I volontari si stanno impegnando molto e nei giorni liberi arrivano anche al giardino botanico. Se avessi un'attività li assumerei tutti".
Gli alessandrini come reagiscono? "Con diffidenza durante la prima settimana. Ci hanno detto: "Tanto poi smettete". Ora offrono ai ragazzi la colazione. Ci portano da bere, ci ringraziano. Una signora di un negozio in via Dante ha insistito per comprare a tutti il gelato". Unica pecca sono i maleducati: "Chiedo di non sporcare dove abbiamo pulito: a volte troviamo bottigliette e cartacce nelle fioriere che abbiamo appena sistemato. Bisogna impegnarsi, tutti quanti, per avere una città più "normale".










