agenzianova.com, 20 aprile 2023
Il presidente dell’Algeria, Abdelmadjid Tebboune, ha firmato un decreto presidenziale che concede la grazia a 8.985 detenuti in occasione dell’Eid al Fitr, la festa della fine del mese sacro del Ramadan. Lo ha riferito un comunicato della presidenza diffuso dall’agenzia di stampa algerina “Aps”.
Il provvedimento riguarda i detenuti condannati in via definitiva la cui pena è pari o inferiore ai 12 mesi, nonché coloro di età superiore ai 65 anni, i minori, le donne in gravidanza e le madri di bambini sotto i tre anni, che devono scontare fino a 18 mesi di detenzione. Non sono stati inclusi nel decreto presidenziale i detenuti coinvolti in reati come terrorismo, tradimento, spionaggio, omicidio, associazione a delinquere, traffico di stupefacenti, corruzione, appropriazione indebita, furto e distruzione intenzionale di fondi pubblici, riciclaggio di denaro, lesioni personali intenzionali con conseguente morte o inabilità permanente, rapimento e stupro.
Dal decreto sono escluse anche le persone detenute per il reato di ingiuria e diffamazione sui social network, nonché coloro che hanno commesso reati connessi a discriminazione e incitamento all’odio, reati di aggressione e associazione a delinquere contro l’autorità dello Stato, delle sue istituzioni, dei suoi dipendenti, della sicurezza e dell’unità del territorio nazionale. Tra i detenuti esclusi dalla grazia figurano anche coloro che sono accusati di istigazione alla violenza, aggressione nei confronti di istituzioni sanitarie e dei loro utenti, frode nella vendita di beni e falsificazione di prodotti alimentari e sanitari, la dichiarazione del falso in atti pubblici o ufficiali, incendio doloso, violazione di sistemi informatici legati alla difesa dello Stato o alle sue istituzioni.









