rainews.it, 9 settembre 2026
Sono 65.661 le persone recluse al 31 agosto. Anastasia denuncia una situazione di eccezionale gravità per il sistema penitenziario. Il sistema penitenziario italiano affronta una situazione di eccezionale gravità, con la popolazione detenuta arrivata a 65.661 persone e un tasso di affollamento del 142%. È quanto emerge dai dati del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria al 31 agosto, richiamati dal Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, Stefano Anastasia. Il dato segna un netto peggioramento rispetto all’ottobre 2022, quando il tasso di affollamento era del 118%. Dall’inizio del 2026, inoltre, il numero delle persone detenute è aumentato di 2.162 unità, pari a una crescita del 3,3%.
Secondo Anastasia, alla crescita della popolazione carceraria si aggiunge una riduzione della capacità ricettiva degli istituti. A fine settembre 2024, in coincidenza con la nomina del commissario straordinario per l’edilizia penitenziaria, i posti effettivamente disponibili in Italia erano 46.812. Oggi sono 46.193, con una perdita netta di 619 posti in due anni. Il Garante sottolinea che la contrazione della disponibilità si è verificata nonostante le politiche annunciate per l’edilizia penitenziaria. Secondo Anastasia, infatti, non sono stati aggiunti nuovi posti disponibili e non sarebbe stato possibile neppure contenere il degrado e la dismissione di alcune sezioni detentive. A fronte di 65.661 persone detenute, la disponibilità effettiva degli istituti è quindi ferma a 46.193 posti. Il rapporto tra popolazione reclusa e posti disponibili determina il tasso di affollamento del 142% registrato dal Dap al 31 agosto.









