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Il Resto del Carlino, 13 novembre 2022

“Il pretesto di alcuni rischiava di degenerare in qualcosa di molto pericoloso. Ho incontrato i detenuti del braccio dell’Alta Sicurezza, mi hanno spiegato le loro ragioni, ma è chiaro che qualcuno subirà una punizione per quanto accaduto”.

Intanto un primo risultato c’è: in caso di ulteriori scosse le celle del carcere di Montacuto verranno aperte e ai detenuti sarà consentito d sfruttare uno spazio comune. Il Garante Regionale dei Detenuti, Giancarlo Giulianelli, ha trascorso un’ora e mezzo dentro la sezione incriminata ieri pomeriggio e prima di addentrarsi nella vicenda e nelle possibili cause ci tiene a evidenziare il comportamento di una figura: “Il comandante della polizia penitenziaria di Montacuto, Nicola De Filippis, ha gestito alla grande una situazione che rischiava di sfociare in un grosso guaio per tutti - spiega Giulianelli. Dagli stessi detenuti ho ricevuto parole di apprezzamento sul modo in cui il comandante si è comportato anche nelle fasi più concitate. A lui ho fatto i complimenti e agli agenti rimasti feriti lancio un grosso in bocca al lupo di pronta guarigione. In particolare all’ispettore ferito in maniera più grave e con una prognosi di trenta giorni”. Le ricostruzioni degli addetti ai lavori collimano sin qui, eppure c’è qualcosa che non quadra. La paura dello sciame sismico ha scatenato la reazione dei detenuti della sezione di Alta Sicurezza, almeno di una parte degli 87 presenti, eppure le scosse più paurose ci sono state ormai quattro giorni fa: “Credo che alcuni detenuti, pochi, abbiano usato la questione come pretesto e a loro l’ho ricordato: la paura è legittima, ma la reazione non è stata proporzionata - ha aggiunto Giulianelli che il carcere di Montacuto lo consce bene ai tempi in cui difendeva Luca Traini, condannato per la sparatoria a Macerata il 3 febbraio 2018, ora detenuto nella prigione di Barcaglione. Inoltre ho fatto capire loro che spostare 87 detenuti nel campo sportivo, come chiedevano, è praticamente impossibile, a tutto c’è un limite. Usare la violenza nei confronti di quei lavoratori non passerà inosservato, il comandante farà presto rapporto per ricostruire i fatti e probabilmente alcuni detenuti ne subiranno le conseguenze”.