di Marcelo Pesarini
anconarivistaacolori.it, 2 gennaio 2026
Marco Bondavalli è uscito dal carcere di Montacuto il 30 dicembre 2025. Una piccola grande battaglia di resistenza che ha visto lui con la sorella e la madre, e tutti noi di “Morire di carcere” ottenere un risultato ormai insperato. È uscito con la pressione a livelli abnormi, dumping dello stomaco, sepsi, il catetere cambiato ogni 12 ore dai dottori dell’ospedale di Torrette, perché era troppo scomodo per il carcere, l’ospedale e le 4 residenze adatte alla sua patologia. Ieri il magistrato di sorveglianza ha deciso in suo favore. Al suo fianco c’è stata la parte sana del mondo politico, nominiamo Ilaria Cucchi anche per gli altri, la sua avvocata, medici esterni che avevano lavorato gratuitamente per rappresentare la giustizia.
È uscito in un anno nel quale sono decedute 238 persone in carcere, di cui 80 per suicidio. Il confine fra morti per suicidio riconosciuto, malattie indotte dalla mala sanità e suicidi indotti o annunciati per mancanza di cure è sempre labile. Lo affermano non solo Antigone, Ristretti Orizzonti, Nessuno tocchi Caino; il 30 dicembre 2025 Il Garante campano Samuele Ciambriello, portavoce anche della conferenza nazionale dei garanti dei detenuti traccia attraverso i numeri di fine novembre un allarmante bilancio di fine anno, che mette in crisi il sistema penitenziario.
“In Italia sono detenute 63.868 persone a fronte di 45.000 posti reali disponibili. La Costituzione è ingabbiata nelle celle” L’aspetto di Marco è quello di molti detenuti, che o dimagriscono moltissimo, oppure sviluppano obesità senza energie, spesso assuefatti ai farmaci. Una semplice richiesta ai partiti politici, sindacati, associazioni, che non vogliono “buttare la chiave”.
Elaborare, proporre e fare approvare una prima legge che rivolta alle AST che ospitano gli istituti carcerari, affinché pubblichino rapporti semestrali coi numeri dei reclusi, patologie, cure, decorso delle stesse, personale medico e paramedico impiegato, in modo da permettere agli organi preposti di colmare le carenze. Il pubblico, anche se inizialmente potrebbe essere composto solo dai diretti interessati, avrebbe le basi per diventare una prima massa critica da proporre a tutti gli altri cittadini come vuole la Costituzione.
Nota di colore: Montacuto fornisce da anni una giuria di detenuti ai concorsi Storie da MAB (racconti e foto), Corto Dorico Film Festival e Musicultura, grazie all’iniziativa dei rispettivi organizzatori. Sarebbe interessante ascoltare una giuria dei detenuti sulla sanità penitenziaria.











