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Il Dubbio, 12 settembre 2025

Ad Alessandra Nazzaro il premio “La casa in riva al mare 2025”. “Suonare qui con voi è bellissimo, mi avete fatto ritrovare una forza e un’audacia che pensavo di aver perso. Ora che finalmente vi posso guardare negli occhi vi ringrazio di cuore per il premio che mi avete attribuito”. Con queste parole Alessandra Nazzaro, vincitrice del premio “La casa in riva al mare 2025”, si è rivolta agli oltre cinquanta detenuti del carcere di Barcaglione. La cantautrice, tra gli otto vincitori di Musicultura 2025, era stata scelta da una giuria speciale composta da persone detenute presso la Casa di Reclusione di Ancona. A giugno aveva ricevuto il riconoscimento sul palco dello Sferisterio di Macerata, direttamente dalle mani di due membri della giuria usciti in permesso per l’occasione. Mercoledì ha mantenuto la promessa: incontrare chi l’aveva apprezzata e votata, portando la sua musica dentro le mura del carcere.

Nel piazzale interno della struttura, affacciato sull’Adriatico, Nazzaro ha eseguito Ouverture davanti a una sessantina di detenuti, alle autorità e a una rappresentanza di studenti coinvolti nelle attività di Musicultura. La sua voce ha inaugurato l’atto finale del progetto “La casa in riva al mare”, promosso dal Garante dei diritti della persona della Regione Marche, Giancarlo Giulianelli, e riconosciuto nel 2024 dal ministero della Giustizia come “best practice” per il suo valore culturale e sociale.

Il progetto, nato per mantenere vivi dentro il carcere stimoli emotivi, culturali e momenti di solidarietà, ha visto i detenuti impegnati per mesi in laboratori di musica e scrittura guidati dal direttore artistico di Musicultura, Ezio Nannipieri. Dopo la selezione dei vincitori e la premiazione allo Sferisterio, l’incontro di mercoledì ha rappresentato la conclusione del percorso 2025.

Oltre a Nazzaro, si sono esibiti Elena Mil, Frammenti, Ibisco, Moonari, Abat- jour e Silvia Lovicario, tutti protagonisti dell’ultima edizione del festival. Non sono mancati i contributi dei detenuti: Guerino ha portato un rap scritto per l’occasione, mentre Klodjan, Massimo, Mauro, Giuseppe ed Elvis hanno condiviso riflessioni, poesie e storie nate dal lavoro nei laboratori. “Questa è la serata finale di una storia iniziata a marzo, passata dallo Sferisterio ma che si è svolta prevalentemente qui dentro, con la musica, con Musicultura - ha sottolineato Giulianelli -. Lo scopo non è solo portare vita esterna nella struttura carceraria, ma anche far capire a chi è fuori che chi è qui dentro può e deve avere un futuro, una nuova possibilità di vita”.

Il gran finale ha unito tutti: i vincitori di Musicultura e i venticinque detenuti della giuria del Barcaglione hanno intonato insieme “La casa in riva al mare” di Lucio Dalla, accompagnati alla chitarra da Nannipieri. “Una festa gioiosa, armoniosa, commovente - ha commentato il direttore artistico -. Credo che chi era presente abbia toccato con mano quanto queste iniziative portino conforto a chi vive in condizioni di privazione della libertà, ma anche quanto chi sta fuori possa arricchirsi umanamente dall’incontro con i detenuti”.