ilquartopotere.it, 15 giugno 2026
Magistrati, istituzioni penitenziarie, avvocati e cittadini a confronto il 17 giugno al Seminario Vescovile. Al centro il diritto all’affettività intramuraria dopo la recente pronuncia della Corte Costituzionale. Ad Andria un confronto tra magistratura, istituzioni penitenziarie, avvocatura e cittadinanza sul tema dell’affettività intramuraria. Il prossimo 17 giugno 2026 alle ore 18:00, presso il Seminario Vescovile di Andria, si terrà l’iniziativa “Vengo da Te - Il diritto di restare umani: le stanze dell’affetto in carcere”, promossa da Aiga Trani, in collaborazione con Aiga Nazionale, Coordinamento Regionale Aiga Puglia e Onac - Osservatorio Nazionale AIGA sulle Carceri, nell’ambito del Festival della Disperazione.
L’evento nasce dalla recente sentenza della Corte Costituzionale che ha riconosciuto il diritto all’affettività intramuraria, aprendo una riflessione sul rapporto tra pena, dignità della persona e tutela delle relazioni affettive durante la detenzione. A fare da filo conduttore dell’iniziativa sarà “La casa in riva al mare” di Lucio Dalla, una delle più intense e poetiche rappresentazioni della condizione detentiva nella musica italiana. Attraverso la storia di un uomo che osserva il mare dalla propria cella e continua a coltivare il desiderio di amore, libertà e speranza, la canzone diventa lo strumento per interrogarsi sul significato più profondo della funzione rieducativa della pena e sul diritto di ogni persona a conservare la propria umanità.
Dopo i saluti istituzionali dell’Avv. Francesco Logrieco, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Trani, dell’Avv. Francesca Pistillo, Presidente AIGA Trani e Coordinatrice AIGA Puglia, dell’Avv. Luigi Bartolomeo Terzo, Presidente Nazionale AIGA, e dell’Avv. Mario Aiezza, Coordinatore AIGA Area Sud, interverranno:
- Dott.ssa Elena Banchi, Magistrato di Sorveglianza presso l’Ufficio di Sorveglianza di Reggio Emilia;
- Dott. Piero Rossi, Garante dei Diritti delle Persone Private della Libertà Personale della Regione Puglia;
- Prof. Filippo Giordano, Segretario Permanente CNEL per l’Inclusione Sociale e Lavorativa delle Persone Private della Libertà Personale;
- Avv. Francesco Zaccaria, Referente Nazionale ONAC - Osservatorio Nazionale AIGA sulle Carceri;
- Dott. Giuseppe Altomare, Direttore della Casa Circondariale di Trani (invitato).
Modererà l’incontro l’Avv. Antonella Divincenzo, Consigliere AIGA Sezione di Trani e componente ONAC.L’iniziativa è stata ideata dall’Avv. Antonella Divincenzo, che ha voluto inserire il tema dell’affettività in carcere all’interno del Festival della Disperazione per proporre una riflessione che andasse oltre gli aspetti tecnici e giuridici.
“Quando si parla di carcere - afferma l’Avv. Antonella Divincenzo - si rischia spesso di dimenticare che dietro ogni detenuto c’è una persona, con una storia, degli affetti, delle fragilità e delle speranze. Ho scelto di partire da “La casa in riva al mare” di Lucio Dalla perché racconta magistralmente quella forma di disperazione silenziosa fatta di attesa, distanza e nostalgia, ma allo stesso tempo custodisce una straordinaria speranza. Credo che una società davvero civile debba interrogarsi non solo su come punisce, ma anche su come educa, recupera e restituisce dignità. Gli affetti non sono un privilegio: sono una componente essenziale dell’essere umano e possono rappresentare uno strumento fondamentale di reinserimento e di crescita”. L’evento è aperto alla cittadinanza ed è accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Trani con il riconoscimento di n. 2 crediti formativi in materia ordinaria. Perché parlare di carcere significa, prima di tutto, parlare di persone.










