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di Giovanni Negri

Il Sole 24 Ore, 30 aprile 2026

Confronto su Ufficio per il processo, gip collegiale, carceri, risorse e impugnazioni. Dal Cnf pacchetto di proposte per processo civile e penale. Nordio: clima costruttivo. Clima “disteso” e “costruttivo”, con “aperture” da parte del ministro. A un anno dall’ultimo incontro al ministero, la giunta dell’Anm torna a confrontarsi con Carlo Nordio nella sede di via Arenula. A un mese dalla vittoria del No al referendum, secondo i partecipanti il clima è radicalmente diverso rispetto a dodici mesi fa: “È andata bene - è soddisfatto il presidente dell’Associazione, Giuseppe Tango - in un dialogo assai costruttivo e in una cornice assai cordiale, si è tornati finalmente a trattare dei temi della giustizia e dei problemi reali che affliggono il sistema”. Sul futuro “sono fiducioso - aggiunge il magistrato -. Dopo la bufera referendaria è anche ora di voltare pagina e riannodare i fili del dialogo”.

Anche dal ministero e dal Consiglio nazionale forense, presente con una delegazione guidata dal presidente Francesco Greco, arrivano segnali positivi. In una nota diffusa da via Arenula si sottolinea che “l’incontro si è concluso con l’espressione del comune intento di calendarizzarne in tempi brevi uno nuovo”. L’avvocatura ha presentato un pacchetto di proposte che riguarda sia il processo civile sia quello penale, in particolare sul nodo delle impugnazioni, oltre alle possibili misure per il sistema carcerario. Il confronto si inserisce nel pieno della bufera sul caso Minetti, su cui Tango, al termine dell’incontro, si limita a dichiarare: “È giusto porre la massima attenzione e fare chiarezza nell’interesse comune. Il Presidente Sergio Mattarella ha chiesto degli approfondimenti di cui attendiamo gli esiti. Non è il momento delle valutazioni e sarebbe quanto mai inopportuno ogni commento da parte mia al riguardo”.

Entrando nel merito dei contenuti della riunione, durata oltre due ore nella sala Livatino, il presidente dell’Anm spiega: “Abbiamo esposto le nostre preoccupazioni e tutte le nostre proposte riguardo alla stabilizzazione degli addetti all’Ufficio per il processo, il rinvio della riforma del gip collegiale, ci siamo soffermati sulla gravissima situazione delle carceri e ovviamente sulla mancanza di risorse”. Quanto alla riforma del gip collegiale, prevista per la fine di agosto e da tempo oggetto di richiesta di rinvio da parte dell’Anm, Tango assicura che da parte del ministro “c’è stata un’apertura in tal senso”. Sul tema delle depenalizzazioni, richiamato recentemente dal Guardasigilli, Tango precisa che Nordio “ha chiesto eventualmente di confrontarci anche su questo tema, ma non era esattamente l’argomento all’ordine del giorno e non fa parte sicuramente delle nostre priorità”.

“Questo è stato soltanto un primo incontro - conclude Tango - il primo speriamo di tanti in cui possiamo approfondire, meglio dettagliare tutte le nostre proposte. In molti dei temi che abbiamo posto all’attenzione del ministro si è registrata sicuramente un’apertura e una postura di ascolto”. Sembra dunque riaprirsi un clima più disteso tra magistratura e governo. Intanto, in Parlamento, Forza Italia torna a spingere sul tema della prescrizione con i capigruppo Enrico Costa e Stefania Craxi, insieme al viceministro Francesco Paolo Sisto, che auspicano di chiudere la riforma entro l’estate. “La macchina delle riforme liberali in materia di giustizia si rimette in moto su impulso di Forza Italia - evidenzia Costa -. La pdl in materia di prescrizione, già approvata dalla Camera riparte in Commissione Giustizia al Senato: è un segnale molto positivo per cancellare il ‘fine processo mai’ a cui le riforme di matrice forcaiola dei 5Stelle hanno condannato il nostro sistema”.