Il Giorno, 13 dicembre 2020
L'Associazione nazionale magistrati lamenta un contesto di incertezza di tutele e di precarietà sul piano previdenziale e retributivo. Flash mob dei magistrati onorari del distretto toscano oggi davanti al palazzo di giustizia di Firenze per esprimere solidarietà ai colleghi in sciopero della fame e per protestare contro le inique condizioni economiche e ordinamentali della categoria. I magistrati onorari, spiega una nota, hanno scelto le rose rosse come simbolo di questa protesta, ispirandosi allo "sciopero del pane e delle rose" tenutosi a Lawrence (Kansas) nel 1912, quando i lavoratori di un'industria tessile, dopo la riduzione del salario e il peggioramento delle loro condizioni lavorative, avviarono una forma di protesta per chiedere maggiori diritti. Le toghe vogliono manifestare "tutto il loro disagio per la situazione in cui sono costretti a lavorare e che è divenuta oltremodo intollerabile a causa della pandemia da Covid. Molti colleghi in questi mesi si sono ammalati anche a causa delle funzioni svolte, alcuni purtroppo ci hanno lasciati, a nessuno di loro è stata riconosciuta una seria e congrua indennità economica per tutto il periodo di malattia che è durato molte settimane". In una nota la giunta Anm Toscana, presieduta da Christine von Borries, "esprime solidarietà allo stato di agitazione della magistratura onoraria. I magistrati onorari, i vice procuratori onorari oltre che i giudici di pace lavorano quotidianamente accanto a noi magistrati fornendo un contributo essenziale al funzionamento della giustizia. Altrettanto essenziale è quindi che a tali lavoratori vengano riconosciuti i diritti fondamentali da loro richiesti".











