di Franco Insardà
Il Dubbio, 6 agosto 2026
Sovraffollamento, caldo estremo, aumento dei suicidi e carenza di personale: è questa la fotografia che ci restituisce il rapporto di metà anno 2026 dell’associazione Antigone, aggiornato al 28 luglio. Un quadro che, secondo Antigone, ha ormai raggiunto livelli “insostenibili”. Sono 64.741 le persone detenute, a fronte di 46.343 posti effettivamente disponibili, con un tasso di affollamento reale del 139,7%. Numeri in continua crescita, osserva Antigone, che non si registravano dal 2013, anno della storica condanna dell’Italia da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo per trattamenti inumani e degradanti.
La situazione è particolarmente grave in alcune regioni. La Puglia registra il tasso più alto, pari al 180,4%, seguita da Molise (165,9%), Basilicata (162,5%) e Lombardia (157,9%). In sei istituti penitenziari i detenuti sono più del doppio dei posti disponibili: i livelli più elevati si registrano a Lucca (256,8%), Milano San Vittore (223,6%) e Latina (220,8%). Le condizioni di vita sono aggravate anche dagli spazi insufficienti. Nelle 72 visite effettuate da Antigone negli ultimi dodici mesi è emerso che nel 44% degli istituti ci sono celle nelle quali lo spazio calpestabile è inferiore al limite minimo di tre metri quadrati per persona. Un dato che trova riscontro nei 6.539 reclami presentati nel 2025 alla magistratura di sorveglianza per trattamenti inumani o degradanti, il 12% in più rispetto al 2024.
Suicidi e disagio psichico - Nei primi sette mesi del 2026 almeno 38 persone si sono tolte la vita in carcere. La vittima più giovane aveva 21 anni, a Trento; la più anziana 73, a Padova. Il 50% dei suicidi riguarda persone di origine straniera, rileva Antigone, che segnala una particolare vulnerabilità di questa componente della popolazione detenuta. È in aumento anche l’autolesionismo, con una media di 26,5 atti autolesivi ogni 100 detenuti. Sul fronte della salute mentale, il 9,3% delle persone recluse ha una diagnosi psichiatrica grave, a fronte di una cronica carenza di ore di assistenza da parte di psichiatri e psicologi. Il 20,5% dei detenuti fa regolarmente ricorso a stabilizzanti dell’umore, antipsicotici e antidepressivi, mentre il 46% utilizza sedativi o ipnotici.
In cella con oltre 40 gradi - All’emergenza del sovraffollamento si aggiunge quella climatica. Oltre il 60% della popolazione detenuta è sottoposto al regime di custodia chiusa e trascorre gran parte della giornata in celle sovraffollate dove, durante l’estate, le temperature possono superare i 40 gradi. In alcuni istituti le finestre sono schermate, limitando ulteriormente il ricambio d’aria. A Rebibbia femminile, nel reparto Camerotti, si registrano presenze fino a cinque detenute in camere destinate a tre persone, insieme a condizioni di forte caldo e alla presenza di donne con patologie pregresse. Situazione analoga a Milano San Vittore, dove il caldo è particolarmente pesante negli ultimi piani dell’edificio. Nel carcere di Bancali, a Sassari, i detenuti sono arrivati a mettere i materassi sul pavimento per cercare un po’ di refrigerio. A rendere ancora più difficile la situazione è la carenza di ventilatori, che centinaia di detenuti indigenti non possono acquistare. Antigone contesta inoltre la direttiva del Dap dello scorso aprile che ha vietato la presenza di frigoriferi nelle celle e nei corridoi, consentendoli soltanto negli spazi comuni. Una decisione che, secondo l’associazione, impedisce ai detenuti di avere autonomamente acqua fresca soprattutto durante la notte.
Con le cimici e senza acqua - Il rapporto segnala anche condizioni igienico-sanitarie problematiche, dalle infestazioni di cimici da letto rilevate a Venezia, Monza e Pisa alle carenze idriche. Nel carcere di Milano Opera, un guasto ha provocato l’interruzione del servizio, rendendo necessario l’utilizzo di bottiglie d’acqua fornite dalla Croce Rossa. Durante l’estate, inoltre, il blocco delle attività scolastiche e il rallentamento di quelle organizzate dal volontariato aumentano l’isolamento. Le persone detenute si ritrovano così sempre più sole, in una condizione di “apatia generalizzata” che, secondo Antigone, può rappresentare anche un fattore di rischio per i suicidi.
In carcere anche 30 bambini sotto i 3 anni - Cresce anche il numero dei bambini che vivono in carcere con le madri detenute. A metà del 2026 erano 30 i bambini sotto i tre anni, insieme a 25 madri. Nell’aprile 2025 erano 11. Antigone collega l’aumento alle modifiche introdotte dal decreto legge 48/2025, poi convertito nella legge 80/2025, che ha trasformato da obbligatorio a facoltativo il rinvio dell’esecuzione della pena per donne incinte o con figli di età inferiore a un anno. La situazione riguarda soprattutto gli Icam: 13 bambini sono presenti a Lauro, con 10 madri; cinque ciascuno a Milano e Torino; tre a Venezia; due nel carcere di Castrovillari e uno rispettivamente a Bollate e Perugia.
Dopo il decreto Caivano +50% di minori in carcere - L’emergenza riguarda anche la giustizia minorile. Al 30 giugno 2026 erano 572 i giovani detenuti nei 20 Istituti penali per minorenni, sostanzialmente in linea con i 559 dello stesso periodo del 2025. Ma rispetto alla fase precedente all’entrata in vigore del decreto Caivano, le presenze sono aumentate del 50%. Per Antigone, l’incremento è legato soprattutto all’inasprimento della risposta penale e non a un aumento della criminalità minorile più grave. Cresce infatti anche il numero complessivo di ragazzi e ragazze presi in carico dai Servizi della giustizia minorile: erano 14.151 nell’ottobre 2022, oggi sono 17.833, il 26% in più. Nei primi sei mesi del 2026 sono aumentati di quasi mille unità. Le presenze nelle comunità minorili sono 1.368, mentre 3.611 persone sono coinvolte nella messa alla prova e 566 si trovano in una misura alternativa o sostitutiva alla detenzione, di sicurezza, cautelare o di permanenza in casa.
Dei 572 giovani detenuti, 23 sono ragazze e 227 sono stranieri, quasi il 40%. Oltre l’80% di questi ultimi proviene dal Nord Africa, in particolare Tunisia, Marocco ed Egitto. Si tratta soprattutto di minori stranieri non accompagnati che non hanno trovato posto nell’accoglienza esterna e sono arrivati in carcere dalla vita di strada. Il 60% dei detenuti negli Ipm è minorenne, mentre il 40% è costituito da giovani adulti che hanno commesso il reato prima dei 18 anni. Tra i minorenni, appena il 13% ha una condanna definitiva: gli altri sono in custodia cautelare. Per Antigone, il quadro è anche il risultato delle politiche penitenziarie dell’attuale esecutivo. L’associazione parla di un approccio basato su “populismo penale” e logiche emergenziali, con nuovi reati e pene più severe che avrebbero aggravato una crisi strutturale.
Il piano di edilizia penitenziaria avviato nel 2025 avrebbe dovuto portare 10mila nuovi posti entro la fine del 2027. Dopo oltre un anno e mezzo, sottolinea però Antigone, i posti disponibili sono diminuiti di 424 unità. Anche sul fronte delle misure alternative, il bilancio viene giudicato negativo. Nel primo semestre del 2026 sono diminuite del 7%. L’associazione ricorda inoltre il caso del Provveditorato della Toscana che aveva invitato, salvo poi ritirare la disposizione, a superare le capienze regolamentari nel carcere di Sollicciano, arrivando a ipotizzare materassi a terra. Per il presidente di Antigone Patrizio Gonnella, il sovraffollamento è l’effetto di un sistema che continua a rispondere ai fatti di cronaca con una logica emergenziale e repressiva. A rendere più difficile la gestione degli istituti è infine la carenza di personale. La Polizia penitenziaria è sotto organico del 15,39%: sono presenti 32.212 unità, con un rapporto di due detenuti per ogni agente, contro una previsione di 1,5. Per la deputata Pd Michela Di Biase, il rapporto di Antigone mostra il fallimento di una politica fondata sull’inasprimento delle pene e sull’espansione del carcere come risposta principale. “La sicurezza”, sostiene, “si costruisce prevenendo l’esclusione sociale”, attraverso investimenti in educazione, scuola, servizi sociali, giustizia minorile e opportunità per i ragazzi più fragili”.










