romasette.it, 11 settembre 2025
A fine agosto le carceri italiani ospitavano 63.167 detenuti. Fra questi, finora a togliersi la vita nel 2025 sono stati in 61 detenuti, 23 dei quali da quando è iniziata l’estate, tre mesi nei quali si sono registrati i suicidi di tre donne (quattro in totale quest’anno, numeri che difficilmente in passato si erano registrati) e quello di un ragazzino di 17 anni recluso in un Istituto penale per minorenni. A stilare il bilancio di fine estate, stagione drammatica per i suicidi in carcere quando molte attività si fermano, comprese quelle scolastiche e di volontariato, e le persone sono più sole, è oggi, 10 settembre, l’associazione Antigone.
I posti di fatto non disponibili sono ormai 4.615, rispetto ai 51.274 conteggiati dal ministero della Giustizia, e dunque il tasso di affollamento reale ha raggiunto il 135,5%. “Era dai tempi del grande sovraffollamento penitenziario, che portò l’Italia ad essere condannata dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, che non si arrivava a questi numeri”, osserva il presidente di Antigone Patrizio Gonnella. Quello indicato è comunque un tasso di affollamento medio, dato che sono ormai 59 gli istituti penitenziari in cui il tasso di affollamento è pari o superiore al 150% (tre persone ogni due posti disponibili), e 8 istituti hanno un tasso di affollamento del 200% e oltre: Lucca (262%), Milano San Vittore (226%), Foggia (214%), Brescia Canton Mombello (205%), Busto Arsizio (204%), Latina (204%), Lodi (202%) e Como (200%). “Nelle carceri si sta sempre peggio - sono ancora le parole di Gonnella - e sempre meno la pena si sconta nell’ambito della legalità costituzionale. Proprio a partire da questa evidenza, nei prossimi giorni lanceremo una nuova campagna per chiedere riforme urgenti”.











