aostasera.it, 6 novembre 2026
La senatrice valdostana ha depositato un’interrogazione in cui chiede al Ministero della Giustizia “una verifica ispettiva straordinaria e tutele urgenti attraverso interventi mirati per garantire la sicurezza interna” della Polizia penitenziaria. La senatrice valdostana Nicoletta Spelgatti ha depositato un’interrogazione parlamentare per - si legge in una nota della Lega - “portare all’attenzione del ministro della Giustizia le drammatiche criticità dell’unico istituto penitenziario valdostano, teatro di episodi di violenza inaudita e di una cronica carenza di tutele per il personale”.
Al centro dell’iniziativa, “la brutale aggressione avvenuta lo scorso 27 ottobre, quando due detenuti hanno violentemente assalito una sovrintendente e due agenti di Polizia penitenziaria, costringendoli alle cure ospedaliere.” Episodio definito dai sindacati come “senza precedenti nei quarant’anni di storia della struttura, ma che purtroppo - dice la Lega - rappresenta solo la punta dell’iceberg di un 2026 segnato da escalation di violenza: dalle aggressioni multiple a opera di detenuti con problematiche psichiatriche al sequestro di armi rudimentali e coltelli, fino ai gravi disordini con incendi registrati alla fine di agosto”.
L’interrogazione di Spelgatti “mette in evidenza le criticità strutturali non più tollerabile della casa circondariale, aggravate dall’assenza di una direzione stabile (attualmente affidata in missione a un dirigente esterno), da una pianta organica che registra una carenza di circa 31 unità di Polizia penitenziaria e dall’invio continuo di detenuti problematici o responsabili di trasferimenti disciplinari da altri istituti del distretto”.
Con il suo atto, la senatrice valdostana chiede al Governo “una verifica ispettiva straordinaria e tutele urgenti attraverso interventi mirati per garantire la sicurezza interna”, cui si aggiunge “il trasferimento immediato dei detenuti violenti ai sensi dell’articolo 42 dell’ordinamento penitenziario e una maggiore protezione per gli agenti”. Non solo. Spelgatti chiede “una direzione stabile, con ‘assegnazione tempestiva di un direttore titolare in servizio permanente, così come previsto dal protocollo d’intesa sottoscritto con la Regione” e il “rafforzamento dell’organico e il riconoscimento di sede disagiata, colmando le carenze di personale destinando ad Aosta una quota prioritaria delle assunzioni straordinarie previste a livello nazionale”.
A questo si aggiunge la richiesta di “criteri equi per i detenuti e salute mentale attraverso la ridefinizione di criteri di assegnazione per evitare che Brissogne diventi una discarica di criticità altrui, garantendo al contempo una collocazione adeguata e percorsi idonei per i soggetti con gravi patologie psichiatriche nelle apposite articolazioni sanitarie”.
“La Lega Vallée d’Aoste - chiude la nota del Carroccio - “continuerà a monitorare con la massima attenzione l’evolversi della situazione, pretendendo risposte concrete e il rispetto degli impegni presi per tutelare la sicurezza del territorio valdostano e, in primo luogo, delle donne e degli uomini della Polizia penitenziaria lasciati troppo spesso in trincea”.









