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di Sara Colombini

aostasera.it, 11 giugno 2024

Siglato oggi il protocollo d’intesa tra la Casa Circondariale di Brissogne e Confindustria Valle d’Aosta con l’obiettivo di dare valore al lavoro dei detenuti, accompagnarli in un percorso di responsabilizzazione verso il mondo esterno e pensare il carcere come una risorsa del territorio.

Qualificare il lavoro penitenziario all’esterno del carcere e accompagnare la persona detenuta in un percorso di responsabilizzazione verso il mondo. Sono le basi e gli obiettivi del protocollo d’intesa firmato oggi nella sala conferenze dell’istituto penitenziario di Brissogne dal provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, Rita Monica Russo, dal presidente di Confindustria Valle d’Aosta Francesco Turcato, dal direttore Reggente dell’UEPE Piemonte e Valle d’Aosta, Antonella Giordano e dalla direttrice della Casa Circondariale di Brissogne Velia Nobile Mattei.

A partire dall’articolo 21 dell’ordinamento penitenziario che consente al detenuto di recarsi all’esterno unicamente per la prestazione lavorativa, la firma del protocollo prevede, per tutti gli associati di Confindustria Valle d’Aosta, la possibilità di accompagnare alcuni detenuti di Brissogne in percorsi formativi e di coinvolgerli in turni lavorativi diurni. L’avvio del progetto è in programma per settembre: dopo una una partenza graduale con piccoli numeri, dalle 3 alle 5 persone, si proverà ad arrivare alla decina durante le prime mensilità dell’anno prossimo.

La Valle d’Aosta è la prima regione italiana a firmare il protocollo con una Confindustria regionale. La proposta, ora, è quella di estendere l’iniziativa anche a Piemonte e Liguria per arrivare al resto d’Italia. “L’idea nasce grazie a una sinergia di persone che hanno voluto portare il bene al centro della vita dei detenuti. Siamo una regione campione: questo è l’inizio di un’avventura da portare in giro per l’Italia.” - ha commentato il presidente di Confindustria Valle d’Aosta Turcato. “L’approccio a questa firma è quello di ritenere il carcere una risorsa del territorio” - ha aggiunto Russo.