aostasera.it, 19 novembre 2020
Tutti positivi asintomatici o paucisintomatici. Solo un 62enne ha avuto bisogno di ricovero, ma è già stato dimesso ed è rientrato in carcere. Sono 20 i detenuti della casa circondariale di Brissogne, all'11 novembre, risultati positivi al Coronavirus. "Sono tutti positivi asintomatici o paucisintomatici - ha spiegato in Consiglio regionale l'Assessore regionale alla Sanità Roberto Barmasse, rispondendo ad una interrogazione del capogruppo della Lega Vda Andrea Manfrin - Solo per un caso un 62enne con altre patologie si è reso necessario il ricovero in ospedale". L'uomo, dopo essersi negativizzato, ha fatto ritorno nei giorni scorsi in carcere.
Nove sono invece i casi positivi al virus rilevati fra gli agenti penitenziari, di cui sei "per contagio extra-lavorativo" e tre a seguito dello screening - 143 tamponi rapidi, seguiti dai tamponi molecolari per i positivi - effettuato su tutti i detenuti e il personale. Positivi anche due amministrativi, mentre nessun caso è stato rilevato fra il personale sanitario.
Per cinque detenuti, con patologie, in accordo con il Magistrato, sono state previste misure alternative alla carcerazione. "Il primo caso riscontrato nella casa circondariale - ha spiegato Barmasse - risale al 10 ottobre e riguarda un detenuto tradotto dal carcere Lorusso Cutugno di Torino, dove non venivano effettuati test prima del trasferimento".
L'Assessore ha, quindi, spiegato come in base al protocollo sanitario adottato a maggio gli spazi siano stati rimodulati, andando ad individuare "dieci posti letti per isolamenti per detenuti asintomatici, 22 posti di isolamento per eventuali sintomatici". I colloqui con i visitatori sono stati sospesi, mentre vengono garantite le telefonate e le videoconferenze. Ai detenuti è stata poi proposta la vaccinazione antinfluenzale e sono state fornite, "regolarmente" le mascherine chirurgiche.











