Ansa, 18 aprile 2015
In due anni si è dimezzato il numero di detenuti al carcere di Brissogne, passando dai 281 di fine 2012 ai 134 di fine 2014 (122 ad oggi). Così il garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Enrico Formento Dojot. Criticità per "l'entità dei fondi trasferiti" con il passaggio delle competenze sanitarie dallo Stato alla Regione: "non garantisce la guardia medica 24 su 24, anche se con i fondi appositamente pervenuti questa copertura al momento c'è".
"Il sovraffollamento, risolto con le misure salva-carceri non è l'unico problema", ha precisato in conferenza stampa Enrico Formento Dojot. Restano da considerare "la qualità dell'igiene personale, delle celle, un migliore riscaldamento e la necessità di più spazi". A fine 2014, su 134 detenuti, 84 erano stranieri e 50 italiani, di cui 10 nati in Valle d'Aosta e 39 residenti nella regione. L'anno scorso sono stati 60 i casi trattati dal garante, rispetto ai 72 del 2013. Sono stati 5 i detenuti lavoranti ammessi al lavoro esterno, contro i 12 del 2013.
Due dei 10 detenuti coinvolti nel progetto del laboratorio di panificazione "Brutti e buoni", terminato nel novembre scorso, sono stati assunti a tempo parziale indeterminato nell'ambito della fase di avvio dell'impresa. I fatturati della lavanderia interna al carcere - che occupa sei detenuti tra "part time" e "full time" "sono in graduale aumento".










