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La Repubblica, 10 novembre 2021


La gara riguardava l'acquisto di apparecchiature per le rilevazioni dei cellulari e relativi codici Imsi e Imei da fornire in dotazione agli agenti. I tre sono ai domiciliari. I militari del Nucleo Speciale Anticorruzione, su delega della procura di Roma, hanno eseguito un'ordinanza di applicazione di misure cautelari degli arresti domiciliari, emessa dal gip di Roma, nei confronti di tre persone, tra cui un funzionario pubblico e due imprenditori.

Le complesse attività investigative, effettuate anche attraverso l'esecuzione di intercettazioni telefoniche e acquisizioni documentali, hanno portato a ricostruire un grave quadro indiziario relativo ad accordi collusivi tramite i quali alcuni contratti pubblici sarebbero stati affidati a imprenditori compiacenti. Sono state evidenziate irregolarità nella gestione e aggiudicazione di alcune procedure di gara bandite dal Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria per l'acquisto di apparecchiature per la rilevazione di telefoni cellulari e relativi codici Imsi e Imei da fornire in dotazione alla polizia penitenziaria. Le imprese affidatarie avrebbero goduto, ai fini dell'aggiudicazione e dietro la corresponsione di cospicue somme di denaro, dell'appoggio di un appartenente alla polizia penitenziaria in servizio al Dap.