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Nova, 10 febbraio 2015

 

Gli ex capi dell'intelligence saudita Turki al Faisal e Bandar bin Sultan al Saud e il principe miliardario al Waleed bin Talal sarebbero tra le figure di spicco dell'entourage politico e religioso dell'Arabia Saudita che hanno sostenuto finanziariamente al Qaeda negli ultimi anni. È quanto emerge dalle testimonianze rese a un tribunale statunitense da Zacarias Moussaoui, cittadino francese condannato all'ergastolo per il proprio ruolo negli attentati dell'11 settembre 2001. Il jihadista ha affermato di aver ricoperto il ruolo di corriere per l'ex leader dell'organizzazione Osama bin Laden e, sulla base delle informazioni ricevute, di aver compilato una lista dei principali donatori di al Qaeda. "Lo sceicco Osama voleva tenere memoria dei nomi di chi contribuiva al Jihad", ha spiegato Moussaoui.

L'ergastolano ha riferito inoltre di aver incontrato il re saudita Abdullah, scomparso alla fine di gennaio, insieme ad altri membri della famiglia reale di Riad con messaggi da parte di Osama bin Laden. Ancora, Moussaoui ha detto di aver discusso in Afghanistan di un possibile attacco all'Air Force One con un ufficiale dell'ambasciata saudita a Washington. "Sarei dovuto andare negli Stati Uniti con lui per organizzare l'attacco e riuscire poi a fuggire - ha raccontato - ma sono stato arrestato prima di entrare in azione".