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Il Dubbio, 10 giugno 2021


È "imminente" in Arabia Saudita l'esecuzione di Mustafa al-Darwish, giovane condannato per aver partecipato a delle manifestazioni antigovernative nel regno del Golfo. Lo riporta l'organizzazione umanitaria Amnesty International, secondo la quale al- Darwish sarebbe stato minorenne all'epoca degli incidenti. Al- Darwish, che ora ha 26 anni, era stato arrestato nel 2015 per aver partecipato a disordini scoppiati tra il 2011 e il 2012 (principalmente blocchi stradali), mobilitazioni spontanee contro la dittatura teocratica che finirono in brutali cariche di polizia e centinaia di arresti. Dopo la cattura al- Darwish è stato tenuto in isolamento per sei mesi senza poter consultare un avvocato difensore fino all'inizio del processo avvenuto due anni dopo l'arresto.

Un tribunale lo ha condannato a morte nel marzo del 2018 per "attività violente contro le autorità" e la sentenza è già applicabile. Potrebbe essere eseguita già nei prossimi giorni. "Il tempo per salvargli la vita sta finendo rapidamente", ha riferito il vice direttore di Amnesty per il Medio Oriente, Lynn Maalouf, che ha assicurato che al- Darwish è stato condannato nel corso di un processo del tutto illegale, basato su una "confessione ottenuta attraverso la tortura". Un'esecuzione che farebbe tornare ulteriormente indietro il lento e complicato processo di modernizzazione delle istituzioni saudite, tra le più liberticide del pianeta.

"Procedere con questa esecuzione minerebbe i recenti progressi dell'Arabia Saudita sulla pena capitale. Nel 2020 le condanne a morte sono state ridotte dell' 85%" ha aggiunto Maalouf in una nota. Amnesty considera la pena di morte "un'abominevole violazione del diritto alla vita in ogni circostanza" e ricorda che il diritto internazionale vieta rigorosamente l'uccisione di condannati che potrebbero essere stati minorenni al momento del crimine. Non è certo, infatti, se al- Daruish avesse 17 o 18 anni al momento dell'arresto. "Invece di giustiziare Mustafa al Darwish - ha concluso Maalouf - le autorità dovrebbero immediatamente ribaltare la sua condanna e ordinare che sia processato di nuovo con le dovute garanzie".