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di Monica Ricci Sargentini

Corriere della Sera, 21 agosto 2022

Le Nazioni Unite hanno chiesto il rilascio immediato e incondizionato di una studentessa saudita condannata a 34 anni di carcere per tweet critici nei confronti delle autorità, spiegando di essere “sconvolte” da questa sentenza.

“Siamo sconvolti dalla condanna della studentessa di dottorato saudita Salma al-Shehab (…) in relazione a una serie di tweet e retweet su questioni politiche e di diritti umani in Arabia Saudita”, ha affermato una portavoce dell’ufficio dei diritti umani, Liz Throssell.

Una corte d’appello saudita ha condannato Salma al-Shehab a 34 anni di carcere, insieme al divieto di lasciare il suo Paese per un periodo analogo dopo il suo rilascio dalla detenzione, secondo una sentenza del 9 agosto. Il tribunale saudita l’ha giudicata colpevole di “aver fornito assistenza”, tramite i suoi tweet, a oppositori politici che cercano di “disturbare l’ordine pubblico”, secondo il documento del tribunale.

“Esortiamo le autorità saudite a revocare la sua condanna e a rilasciarla immediatamente e incondizionatamente”, ha affermato Liz Throssell. Preoccupata per questa “condanna straordinariamente lunga”, la portavoce teme inoltre gli effetti “agghiaccianti” che potrebbe avere sulle “critiche al governo e sulla società civile in generale”. La condanna, ha osservato Throssell, “è un altro esempio di come le autorità saudite utilizzino le leggi antiterrorismo e anti-criminalità informatica del Paese per prendere di mira i difensori dei diritti umani e le persone che esprimono opinioni dissenzienti, intimidirli ed esercitare rappresaglie contro di loro”.