comune.arco.tn.it, 5 marzo 2025
“Il colloquio”, sottotitolo “Storie di donne e di carcere”, è la proposta (l’ultima di questa edizione) della rassegna Cantiere Teatro per sabato 8 marzo, Giornata internazionale della donna: uno spettacolo poetico e vero firmato dal collettivo napoletano LunAzione e nato da una ricerca sul campo condotta dagli artisti tra le donne in attesa fuori dal carcere napoletano di Poggioreale. Al Centro giovani intercomunale Cantiere 26 con inizio alle 20.45. Tre donne (interpretate da attori uomini) attendono stancamente, tra tanti altri in coda, l’inizio degli incontri con i detenuti. Portano oggetti da recapitare, una di loro è incinta: in maniera differente desiderano l’accesso al luogo che per ognuna custodisce un legame.
La vita quotidiana della città non si è ancora risvegliata e dalla sospensione onirica della situazione, dagli scontri e dagli avvicinamenti reciproci emerge la visione brutale di una realtà ribaltata. La galera, un luogo alieno, in larga parte ignoto e oscuro, si rivela un riferimento quasi naturale, oggetto intermittente di desiderio e, paradossalmente, sede di libertà surrogata. In qualche modo la reclusione viene condivisa all’esterno dai condannati e per le tre donne, che se ne fanno carico, coincide con la stessa esistenza: i ruoli maschili si sovrappongono alle vite di ciascuna, ripercuotendosi fisicamente sul corpo, sui comportamenti, sulle attività, sulla psiche. Nella loro realtà la detenzione è una fatalità vicina -come la morte- che deturpa l’animo di chi resta. Pare assodato che la pena sia inutile o ingiusta.
“Nella liminalità di un’attesa che è condivisione di un tempo sospeso -recita la motivazione della giuria del premio Scenario Periferie 2019, vinto dalla compagnia LunAzione con questo spettacolo- tre donne si contendono un territorio ristretto, dove i legami spezzati dal carcere si riflettono inesorabilmente in una reclusione altra, introiettata eppure reale. Fra legami negati e solidarietà imposta, Il Colloquio è la fotografia spiazzata e spiazzante di un’antropologia indagata nelle sue ragioni sociali e culturali profonde e apparentemente immodificabili, dove il femminile è restituzione di un maschile assente e quindi fatto proprio, con efficace scelta registica, da tre attori capaci di aggiungere poesia all’inesorabilità di storie già scritte e aprire spiragli onirici imprevisti”.
La mattina dello spettacolo gli artisti incontreranno gli studenti del liceo Maffei, a chiudere l’iniziativa “Professionisti dello spettacolo dal vivo”, ideata e condotta da Riccardo Tabilio e sostenuta da Piano B, il Piano giovani di zona dell’Alto Garda e Ledro: un ciclo di incontri che hanno permesso agli studenti del liceo, di Gardascuola e dell’istituto Floriani, all’alba delle proprie scelte professionali ed esistenziali, di farsi un’idea delle sfide e delle opportunità di affrontare una carriera nel mondo della cultura e dello spettacolo. Biglietteria online: https://bento.me/cantiere26. Contatto biglietteria:











