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di Claudia Failli

 

www.arezzonotizie.it, 12 aprile 2015

 

Il direttore del carcere San Benedetto di Arezzo, Paolo Basco non ha dubbi circa la necessità di un intervento sostanziale all'edificio che attualmente ospita la casa circondariale. Ciclicamente, e anche gli ultimi mesi non fanno eccezioni, parlamentari, amministratori e consiglieri regionali hanno fatto visita alla struttura penitenziaria aretina. Tutti hanno sempre sottolineato la necessità di trovare delle soluzioni efficaci per riqualificare l'edificio. Ma al momento, ben poco è cambiato.

"Attualmente ospitiamo circa 600 detenuti - spiega il direttore Basco - la maggior parte sono solo di passaggio e non restano molto tempo ad Arezzo. Una trentina circa invece devono scontare pene più lunghe e con loro abbiamo intrapreso un percorso ormai consolidato di recupero pedagogico e sociale. Resta però evidente il problema delle strutture che attualmente non sono in grado di garantire un servizio funzionale. Sarebbe auspicabile che le visite che riceviamo in carcere possano trovare anche risvolti pratici. Riuscire a sbloccare questa situazione permetterebbe alle forze di polizia, alla magistratura e quindi anche alla collettività, di poter contare su un servizio funzionante al cento per cento".

Lo scorso febbraio, la casa circondariale è stata visitata anche dal garante dei detenuti della Regione Toscana, Franco Corleone. Anche in quella occasione venne evidenziato il problema dell'abbandono dei lavori. "Rivolgo un appello al prossimo sindaco di Arezzo, alle amministrazioni e a tutti i politici - conclude il direttore Basco - affinché ognuno si occupi di questa situazione e possano insieme trovare delle soluzioni efficaci".