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Ansa, 15 aprile 2015


Un libro scritto durante la dittatura nelle carceri argentine dai prigionieri, diventati poeti anonimi: "Cielo libero, immaginare la libertà", in edicola in spagnolo e in italiano, è stato presentato a Buenos Aires, alla presenza dell'ambasciatore italiano, Teresa Castaldo. La prima volta il libro venne pubblicato in Argentina nel 1981, al potere c'erano ancora i militari. Ora, in occasione della terza edizione dopo una seconda a Milano, il volume è stato presentato in un luogo tristemente emblematico del periodo del regime, l'Esma, noto ex centro di detenzione clandestina dei militari, oggi sede dello 'Spazio per la memorià. Il nuovo libro - in versione online e cartacea, con illustrazioni di Christian Mirra, edito in Italia da Mario Pirolli - è riuscito a vedere la luce grazie agli sforzi dei familiari dei detenuti.

A presentare il volume sono stati lo scrittore Osvaldo Bayer e Lita Boitano, origini venete e madre di due figli italo-argentini desaparecidos. "Questi sono versi anonimi scritti da chi ha patito la tortura e le sofferenze, ma che riescono a parlare di dignità e speranza. Il libro - ha sottolineato Lita Boitano - è quindi un omaggio a chi scriveva poesie forse brutte ma che è riuscito a essere un poeta, a chi ha scritto e disegnato cercando di evitare la pazzia, a chi è sopravvissuto ed è riuscito a denunciare".