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di Simonetta de Chiara Ruffo


ilcrivello.it, 17 giugno 2021

 

Quando il carcere non è solo una misura repressiva nei confronti di chi ha sbagliato ma viene ritenuto uno strumento per recuperare gli individui e reintrodurli nella società, accade anche questo, e cioè che i detenuti studino con profitto fino a diplomarsi in materie molto attuali come Finanza e Marketing che premettono anche il reinserimento nel mondo del lavoro di oggi. È successo questa mattina nella casa circondariale di Arienzo "G. De Angelis" diretta dalla dottoressa Annalaura De Fusco dove, per la prima volta nella storia del carcere da quando è stata istituita la scuola superiore, due detenuti hanno affrontato brillantemente la prova di maturità. I due detenuti hanno sostenuto il colloquio nella parte dell'Istituto dedicato alla scuola, al primo piano della struttura con la commissione esaminatrice composta dai docenti dell'Istituto Comprensivo Vittorio Bachelet.

E se per gli studenti di 18 anni questo è un giorno di grandissima emozione possiamo semplicemente immaginare che cosa sia successo ai due protagonisti di questa mattinata insolita nella casa circondariale di Arienzo. Anche la commissione era soddisfatta e gli esaminatori erano visibilmente compiaciuti ed emozionati assieme a tutto il personale del carcere che ha tifato per i due maturandi.

Cosa aspetta i due neodiplomati che hanno dimostrato un così grande impegno una volta che saranno usciti di prigione? Su questo occorre lavorare, perché bisogna rafforzare le reti che danno l'opportunità di continuare l'operazione di reinserimento sul territorio attraverso il mondo del lavoro. Per questo motivo è necessario che istituzioni, operatori scolastici e le tante associazioni che si occupano del reinserimento dei detenuti continuino a lavorare gomito a gomito. Del resto, se loro, i protagonisti di queste belle storie ce la mettono tutta, vuol dire che siamo su un'ottima strada e che come si suol dire, chi ben comincia è alla metà dell'opera.