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di Rosaria Varrella*

Ristretti Orizzonti, 26 settembre 2022

L’art. 17 dell’ordinamento penitenziario regolamenta la partecipazione della comunità esterna all’azione rieducativa e con il progetto di portamento, nato all’interno dell’offerta trattamentale individuata dagli operatori dell’area giuridico pedagogica per l’anno 2022 come attività da promuovere finalizzata a favorire il reinserimento sociale dei ristretti presenti nella C.C. “G. De Angelis” di Arienzo (Ce), si è realizzato un ponte tra il dentro e il fuori in funzione delle partnership instaurate con realtà esterne impegnate in progetti sociali.

La scelta di effettuare un corso di portamento all’interno delle mura detentive si è proposta di essere un fattore di promozione e di riscatto per i partecipanti attraverso l’acquisizione di una diversa immagine di sé e catalizzatore di abilità sopite. Il progetto ha previsto a conclusione del percorso tenuto dalla titolare dell’agenzia casertana “New talent artist” di Cinzia Imparato come saggio finale una sfilata di moda maschile, il 19 settembre 2022 all’interno dell’istituto. Essa si è posta come ulteriore suggello di incontro tra la realtà detentiva e la società esterna anche attraverso la presenza di quanti hanno partecipato alle varie fasi relative alla realizzazione del progetto e di graditi ospiti.

La Direzione dell’istituto nella persona della Dott.ssa Annalaura de Fusco in coordinamento con il corpo di polizia penitenziaria dell’istituto ha accolto e sostenuto il progetto in tutte le sue fasi insieme agli uffici superiori e l’ufficio di sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere (Ce) che hanno autorizzato le riprese foto e video dell’evento. La Fondazione Isaia & Pepillo onlus nella persona del Dott. D’alterio ha aderito con entusiasmo al progetto fornendo gli abiti per la sfilata dell’azienda manifatturiera del comparto luxury Isaia di Napoli.

Dodici modelli d’eccezione hanno sfilato con disinvoltura e professionalità ricevendo numerosi applausi dal pubblico presente. Il progetto ha visto coinvolti ben sedici ristretti tra modelli e dresser a dimostrazione che proporre e promuovere attività favorisce il reinserimento sociale dei detenuti sopratutto attraverso concreti rapporti con la società esterna.

L’evento finale, infatti, ha potuto prendere forma grazie alla collaborazione di professionisti ed associazioni che hanno prestato la loro opera a titolo gratuito e di volontariato. Ogni idea ha bisogno di sostegno e di collaborazione per prendere forma, insieme si possono costruire ponti inimmaginabili. Ognuno con il proprio contributo può contribuire a costruire una società migliore, basta volerlo.

*Esperto ex art. 80 o.p.