di Peppe Ercoli
Il Resto del Carlino, 25 febbraio 2026
Un giovane di 23 anni, originario di Campobasso, è stato trovato senza vita questa mattina all’interno della sua cella nel carcere di Ascoli Piceno, dove si trovava detenuto. L’allarme è scattato durante il consueto giro di controllo mattutino della polizia penitenziaria: il ragazzo non ha risposto ai richiami degli agenti. A quel punto è intervenuto il preposto di reparto che, entrato nella cella situata al primo piano della sezione detenuti comuni, lo ha rinvenuto privo di sensi. Sono stati immediatamente allertati i sanitari interni alla struttura e il personale del 118, che ha tentato a lungo le manovre di rianimazione. Nonostante gli sforzi, per il giovane non c’è stato nulla da fare e il decesso è stato constatato per arresto cardiocircolatorio. Per chiarire con precisione le cause della morte sarà con ogni probabilità disposta l’autopsia.
La cella del ragazzo era nell’ala dei detenuti comuni, di quello che in passato è stato un supercarcere. Pare che avesse avuto problemi legati alla tossicodipendenza. Ma sempre nello stesso istituto, a giugno dello scorso anno era rimasto coinvolto in una rissa, durante la quale era stato pure accoltellato. Un episodio che non sarebbe nemmeno rimasto isolato, perché da quello che era emerso allora, non si sarebbe trattato della prima aggressione nella quale era rimasto coinvolto. Il magistrato di turno della procura marchigiana ha già disposto l’autopsia sul corpo del 23enne, che ora si trova all’obitorio dell’ospedale Manzoni di Ascoli. Sull’accaduto è stato aperto un fascicolo, al momento contro ignoti.









