di Gianni D'Anna
www.augustaonline.it, 21 aprile 2015
Partirà nei prossimi giorni l'utilizzo di detenuti della casa circondariale di Augusta per lavori di manutenzione varia sul territorio comunale come previsto dal protocollo siglato dai due enti. L'hanno reso noto questa mattina, durante la conferenza stampa, il commissario straordinario del comune vice-prefetto Maria Rita Cocciufa e il direttore della casa di reclusione Antonio Gelardi. All'incontro erano presenti anche il sovraordinato Raffaele Falconieri e il dirigente della Polizia Municipale Antonino Barbera.
Grande soddisfazione è stata espressa da entrambe gli enti per la sigla dell'accordo che avrà la durata di un anno e che si rinnoverà tacitamente per cinque anni. "Un momento di grande riscatto sociale anche per i detenuti - ha commentato la commissaria Cocciufa - grazie a una serie di considerazioni fatte a seguito di alcune nostre visite nella casa di reclusione. L'ambiente carcerario mi aveva affascinato - ha affermato - una realtà che appare estranea alla comunità, anche se così non è realmente. Alcune di queste persone avranno la possibilità di uscire per mettere a frutto quello che sanno fare, a beneficio della comunità".
La commissione aveva già notato "il gran lavoro fatto dai detenuti per la pulizia del cortile interno del castello Svevo. Adesso con questo protocollo si potrà avere una più organica collaborazione. Anche grazie alla stipulazione di un'assicurazione stipulata per i detenuti, come prevede la legge, siamo pronti all'utilizzo degli elementi che il direttore Gelardi fornirà, per una serie di manutenzioni del verde pubblico, sulle strade o edifici comunali, della segnaletica stradale". Al progetto saranno impegnati il personale dell'ufficio tecnico e della polizia municipale. Come annunciato tra i primi interventi è stato programmato la pulizia di Palazzo san Biagio in occasione della prossima riapertura.
"Ringrazio il direttore Gelardi - ha concluso il vice-prefetto Cocciufa - per la sensibilità dimostrata nell'aver creduto alla positiva interazione tra carcere e comunità. Augusta può vantarsi di essere la prima città siciliana che ha dato il via a una collaborazione del genere". Il direttore ha confermato il suo impegno "Frutto della sintonia tra i due enti per attività di "giustizia riparativa" a favore di detenuti che sono già in regime appropriato.
Da tempo un gruppo di detenuti già escono dalla Casa di Reclusione per andare a cucinare e servire alla mensa per bisognosi dell'associazione "Buon Samaritano" che in cambio spesso organizza collette per l'acquisto di generi di prima necessità per i detenuti bisognosi. È un modo per fare espiare la pena detentiva in maniera diversa, per cercare di restituire alla comunità individui. Una recente normativa - ha spiegato Gelardi - ha permesso ai detenuti di lavorare per comuni e associazioni di volontariato. Ci muoviamo a piccoli passi, collaborando con scuole e associazioni, uno scambio continuo".










