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siracusapress.it, 22 luglio 2026

Giuseppe, 31 anni, originario di Catania e recluso presso la casa di Reclusione di Augusta, ha tagliato oggi un traguardo straordinario conseguendo la laurea con 110 e lode in Scienze e tecnologie per la ristorazione e la distribuzione degli alimenti mediterranei presso l’Università degli Studi di Catania. Un successo accademico che, come sottolineato dall’Ateneo catanese e riportato dal Giornale di Sicilia, testimonia il profondo valore della formazione negli istituti di pena e premia il percorso virtuoso promosso dal Polo Universitario Penitenziario (PUP) di UniCT. Inscritto al PUP di Catania dall’anno accademico 2022/2023, lo studente ha portato avanti gli studi con costanza e profonda dedizione. Giuseppe ha discusso una brillante tesi dal titolo:

Il lavoro di ricerca è stato svolto sotto la supervisione della relatrice, la professoressa Cinzia Randazzo, ed esplora tecniche sostenibili e alternative per la filiera lattiero-casearia. Per la giornata di oggi, il trentunenne ha ottenuto la speciale autorizzazione a partecipare in presenza alla seduta di laurea rilasciata dal Magistrato di Sorveglianza. Un momento reso possibile grazie alla complessa macchina organizzativa e al supporto logistico e di sicurezza fornito dagli agenti e dal personale della casa di reclusione di Augusta. La seduta di laurea si è svolta in un clima di profonda commozione ed entusiasmo. La commissione è stata presieduta dalla professoressa Elisabetta Nicolosi, presidente del corso di studi. A testimoniare l’importanza politica e sociale dell’evento per l’intero ateneo, hanno voluto presenziare personalmente alla proclamazione anche il Rettore dell’Università di Catania, Enrico Foti, e il Direttore del Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente (Di3A), Mario D’Amico, che si sono congratulati con il neo-dottore per la tenacia e la qualità del percorso conoscitivo dimostrate.