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di Katiuscia Guarino

Il Mattino, 23 agosto 2026

Ad Ariano 311 detenuti per 263 posti, a Sant’Angelo Lombardi 190 per 124 posti. Tutti e tre gli istituti penitenziari irpini si trovano a fare i conti con il sovraffollamento. È la fotografia restituita dai dati del Ministero della Giustizia aggiornati al 20 agosto. A Bellizzi Irpino risultano 683 detenuti per 503 posti, quindi con il 35,8% in più di reclusi; ad Ariano Irpino 311 detenuti per 263 posti, con un sovraffollamento del 18,3%; a Sant’Angelo dei Lombardi si registrano 190 ristretti per 124 posti, con il dato più critico: +53,2%. Il quadro cambia sensibilmente quando, oltre alla capienza regolamentare, si considerano i posti non disponibili.

La pressione sulle strutture risulta infatti maggiore rispetto a quella che emerge guardando soltanto alla capienza nominale. I numeri raccontano tre situazioni differenti: Bellizzi Irpino presenta il maggior sovraffollamento in termini assoluti; Ariano Irpino combina un livello di sovraffollamento significativo con un numero particolarmente elevato di posti non disponibili; Sant’Angelo dei Lombardi fa segnare, invece, il livello di sovraffollamento percentualmente più grave. A Bellizzi Irpino i detenuti sono 683 a fronte di 503 posti regolamentari. Le presenze sono quindi 180 oltre la capienza, con un sovraffollamento del 35,8%. I posti non disponibili sono 29. La capienza effettivamente utilizzabile scende dunque a 474 posti. Rispetto a questa disponibilità, i detenuti in più sono 209 e il sovraffollamento raggiunge circa il 44,1%.

Quello di Bellizzi Irpino è quindi l’istituto che annovera il maggior numero assoluto di ospiti oltre la capienza, sia rispetto ai posti regolamentari sia rispetto a quelli effettivamente disponibili. Ad Ariano Irpino si contano 311 detenuti per 263 posti regolamentari: 48 persone oltre la capienza, con un sovraffollamento del 18,3%. I posti non disponibili sono 47. La capienza effettivamente utilizzabile scende quindi a 216 posti. Rispetto a questa disponibilità, i detenuti in più sono 95 per una percentuale pari al 44%. È uno degli elementi più rilevanti della situazione dell’istituto: quasi un quinto dei posti regolamentari non è disponibile e questo determina un forte aumento della pressione sulla struttura quando il calcolo viene effettuato sulla capienza realmente utilizzabile.

A Sant’Angelo dei Lombardi il quadro è ancora più pesante. I detenuti sono 190 a fronte di 124 posti regolamentari: 66 persone oltre la capienza, con un sovraffollamento del 53,2%. I 9 posti non disponibili riducono la capacità effettiva a 115 posti. I reclusi in più rispetto a questa disponibilità sono quindi 75 e il sovraffollamento sale al 65,2%. È il dato percentualmente più alto tra i tre istituti penitenziari irpini, sia considerando la capienza regolamentare sia quella effettivamente disponibile.

Diversa la situazione dell’Icam di Lauro, che ospita 16 persone su 50 posti regolamentari. Ci sono quindi 34 posti liberi e, sulla base dei dati disponibili, non emerge una criticità legata al sovraffollamento. L’Icam, però, ha caratteristiche e funzioni differenti rispetto alle tre strutture penitenziarie ordinarie. Per questo motivo il suo dato va tenuto distinto. Considerando anche l’Icam di Lauro, i quattro istituti arrivano complessivamente a 1.200 persone detenute e 940 posti regolamentari. Per Bellizzi Irpino, Ariano Irpino e Sant’Angelo dei Lombardi sono indicati complessivamente 85 posti non disponibili.

Nel complesso, le 1.200 presenze rappresentano il 127,7% della capienza regolamentare. Considerando invece i posti effettivamente disponibili nei tre istituti per i quali il dato è indicato, il rapporto sale al 140,4%. Le percentuali sono elaborazioni effettuate sui dati ufficiali del Ministero della Giustizia. La fotografia più significativa resta quindi quella dei singoli istituti: Bellizzi per il sovraffollamento assoluto, Ariano per il forte impatto dei posti non disponibili e Sant’Angelo dei Lombardi per il livello percentualmente più elevato.