di Gabriella Monaco
2anews.it, 17 agosto 2026
Morte in carcere a Bellizzi Irpino: dopo un anno e mezzo la famiglia del 36enne diabetico chiede chiarezza sui soccorsi e sulle cure ricevute. È passato ormai più di un anno e mezzo dalla tragica scomparsa di Ciro Pettirosso, il trentaseienne affetto da diabete mellito di tipo 1 deceduto il 7 febbraio 2025 all’interno della struttura carceraria di Bellizzi Irpino. I genitori del giovane continuano a sollecitare la Procura di Avellino affinché venga fatta piena luce sulle circostanze del decesso, legato a un grave e repentino scompenso glico-metabolico con ipoglicemia severa sfociato in un’insufficienza cardio-respiratoria acuta, come evidenziato dagli esami autoptici sul corpo del detenuto a Bellizzi Irpino.
Le richieste di chiarimento avanzate dai parenti e i dettagli dell’intricata vicenda sono stati resi noti dall’agenzia di stampa ANSA. Come riportato dall’ANSA, i legali della famiglia Pettirosso, gli avvocati Amedeo Di Pietro e Vittorio Guadalupi, puntano il dito contro le possibili falle nella gestione della terapia farmacologica dell’uomo nell’istituto di Bellizzi Irpino. In particolare, sotto la lente degli inquirenti ci sono i complessi passaggi burocratici e procedurali previsti per la fornitura degli aghi da insulina ai sanitari, presidi indispensabili per la sopravvivenza di un paziente diabetico, oltre all’effettiva tipologia di strumenti impiegati dal personale medico durante la detenzione.
Un ulteriore elemento da chiarire riguarda il riscontro di tracce di THC nel sangue della vittima, un dettaglio che solleva interrogativi sulle modalità con cui sostanze stupefacenti possano essere filtrate all’interno del penitenziario di Bellizzi Irpino. La vicenda è arrivata fino alle aule parlamentari attraverso un’interrogazione rivolta al ministro della Giustizia Nordio, il quale nell’estate 2025 ha precisato che gli accertamenti sulle cause del decesso erano ancora in corso. I genitori chiedono con decisione che lo Stato chiarisca ogni aspetto sulla custodia e sulle cure garantite al figlio.










