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di Angelo Giuliani


ottopagine.it, 18 maggio 2021

 

Il garante regionale Ciambriello lancia l'allarme: "Servono psichiatri nei penitenziari". Un focus sulle carceri irpine in epoca di Covid. Il report 2020 del Garante dei detenuti Samuele Ciambriello presentato nella sala consiliare del capoluogo evidenzia problemi legati soprattutto al personale, alla sanità e all'inclusione sociale. 758 in totale le persone detenute 98 sono stranieri 169 atti autolesionistici un suicidio e altri 12 sventati grazie alla tempestività degli agenti della penitenziaria.

Samuele Ciambriello, Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, in collaborazione con l'Osservatorio regionale sulla detenzione, ha esposto il quadro della situazione per i quattro istituti penitenziari della provincia di Avellino, ovvero le case circondariali di Ariano Irpino "P. Campanello", l'istituto cittadino di Bellizzi "A. Graziano", la casa di reclusione di Sant'Angelo dei Lombardi e l'Icam di Lauro, una delle cinque strutture d'Italia adibita ad ospitare detenute madri con figli fino a sei anni d'età. A queste si aggiungono la Rems di San Nicola Baronia, e il Servizio psichiatrico di Solofra che conta 10 posti letto per la gestione dei Tso.

Al 30 aprile 2021 le persone ristrette nelle quattro strutture è di 758 detenuti, di cui 98 stranieri. La popolazione è così distribuita: 195 su 275 posti disponibili ad Ariano, 426 su 503 a Bellizzi, 9 madri ristrette a Lauro con 9 bambini al seguito, e 129 a Sant'Angelo su una capienza regolare di 120. La provincia irpina, da questo punto di vista, risulta virtuosa rispetto al grave problema del sovraffollamento presente nel resto della regione.

Così Samuele Ciambriello: "Rispetto al personale impiegato, coerentemente con la situazione regionale, è necessario evidenziare in provincia di Avellino la totale mancanza di mediatori culturali in pianta stabile e la cronica assenza di psichiatri. A Sant'Angelo, ad esempio, potrebbero esserci 7 detenuti malati di mente, c'è n'è uno solo, perché manca lo psichiatra. Manca inoltre del personale per l'area educativa, specialmente per Ariano Irpino, oltre a registrare diversi eventi critici, ovvero 169 atti di autolesionismo, 12 tentativi di suicidio sventati dalla polizia giudiziaria, che ringrazio pubblicamente, e un suicidio invece nel carcere di Bellizzi, il 19 aprile di quest'anno, per il 50enne Domenico Valentini, terzo caso in Campania da inizio anno. Durante il 2020, nonostante le forti restrizioni subite, il mio ufficio per le segnalazioni di detenuti, avvocati ed associazioni ha continuato ad operare. Ad Avellino abbiamo svolto 146 colloqui, mentre per il 2021 ne contiamo finora 21".

"Il tema della sanità è chiaramente fondamentale - rimarca Ciambriello - alla luce dell'anno appena trascorso. Sono stati effettuati ad oggi circa 574 tamponi ai detenuti e 1775 ai membri del personale. Al 13 maggio, i detenuti vaccinati sono stati 384. Sant'Angelo, inoltre, è l'unica struttura della provincia ad aver istituito un'articolazione specializzata con 6 posti letto per la tutela della salute mentale, nonostante le visite specialistiche non raggiungano un numero significativo per difficoltà del nucleo traduzioni".

Sul tema del lavoro, sono impiegati 356 detenuti tra le mura delle carceri: "La Regione Campania - riferisce il Garante - con un investimento di 300mila euro, ha messo in piedi progetti di inclusione sociale e socio-lavorativa per circa 800 persone di un'area penale esterna. È un modo concreto di andare incontro a chi esce dalle carceri, visto che la percentuale di recidiva è purtroppo molto alta, il 78% dei detenuti ci ricade, mentre questo vale solo per l'11% per le donne. Occorre incrementare il dialogo tra Magistratura di Sorveglianza ed associazioni per andare oltre le mura dell'indifferenza, come ad esempio fa con gran merito ad Avellino la Caritas. Sul tempo libero e la valorizzazione degli spazi, è impensabile che da circa 30 anni non sia mai stato ripristinato il campo sportivo del carcere di Bellizzi. Non solo, ad Ariano, è stato addirittura costruito un padiglione nuovo su quella che era l'area dedicata allo sport, sottraendo la possibilità ai detenuti di poterne usufruire. Ad ogni modo, sono fiducioso pensando che riflessioni e provvedimenti, denunce di criticità e buone prassi ci aiuteranno a superare la logica di un carcere rimosso, una discarica sociale, oltre all'idea, che è quella spesso di una politica cinica e pavida, di un carcere che sia una risposta semplice a temi complessi".