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di Luigi Salvati

orticalab.it, 13 luglio 2022

Il diritto di riscatto per i detenuti della provincia di Avellino. Il protocollo sottoscritto con il Tribunale dà l’opportunità a 9 persone di poter essere impiegate per 2 anni con il Consorzio ASI. Le mansioni: manutenzione di aree verdi, guardiania e sorveglianza, sistemazione archivi, supporto ai servizi di segreteria o ambiti pertinenti la specifica professionalità. Per il presidente Pisano è “un’occasione da non farsi sfuggire. A San Martino Valle Caudina raggiunti ottimi risultati”

Lavori di pubblica utilità per i detenuti che si trovano nelle case circondariali della provincia di Avellino. Un’opportunità di reinserimento nella società civile, un’occasione per offrire un servizio utile a se stessi e agli altri. Il Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale della Provincia di Avellino (ASI) e il Tribunale di Avellino hanno sottoscritto una convenzione che consente alla precisa categoria di persone che hanno ottenuto la sospensione del procedimento con messa alla prova di prestare attività non retribuita a favore della collettività.

Nove detenuti all’anno con un massimo di tre unità contemporaneamente potranno occuparsi presso le strutture consortili della manutenzione delle aree verdi, di attività di piccola manutenzione e guardiania/sorveglianza, della sistemazione archivi, del supporto ai servizi di segreteria oppure potranno essere impiegati in altri ambiti pertinenti la specifica professionalità del soggetto. I primi contatti tra il presidente dell’ASI Pasquale Pisano ed il presidente del Tribunale di Avellino Vincenzo Beatrice risalgono allo scorso aprile.

Dopo aver espletato una serie di procedure burocratiche oggi la convenzione è operativa ed i primi detenuti già possono cominciare ad espletare le attività sopra elencate per la durata di due anni decorrenti dalla data di sottoscrizione e sarà tacitamente rinnovata alla scadenza, anno per anno. Nessun onere e/o responsabilità potrà essere a carico del Ministero della Giustizia, il progetto sarà svolto a titolo gratuito da parte dei detenuti. Dal canto suo l’ASI si impegna a mettere a disposizione dei detenuti le strutture e le attrezzature necessario allo svolgimento delle attività e si impegna ad assicurare il rispetto delle norme a tutela dell’integrità fisica e morale dei detenuti garantendo, ove prevista, la vigilanza sanitaria.

Ogni tre mesi e al termine dell’esecuzione della pena il Presidente Pisano relazionerà sullo svolgimento del lavoro e riferita ogni informazione utile per la stesura della relazione periodica e conclusiva sull’effettivo svolgimento del lavoro da parte del detenuto. Infine ciascuna parte potrà recedere dalla convenzione fornendo preciso con anticipo di almeno due mesi.

“L’ASI è pronta - dichiara il presidente Pisano - il Tribunale di Avellino può in qualunque momento comunicarci il nome o i nomi delle persone che potranno cominciare a prestare servizio. Abbiamo stipulato questa convenzione con uno spirito ben preciso, quello poter consentire a dei ragazzi che hanno commesso degli errori di impiegare il proprio tempo per un’attività di natura pubblica. Ne giova il Consorzio e sicuramente ne trarranno beneficio anche i detenuti. È un’opportunità di reinserimento nella società civile che vale la pena sfruttare”.

L’intuizione del presidente ASI nasce sulla scorta dell’esperienza vissuta a San Martino Valle Caudina, Comune amministrato dallo stesso Pisano. “Nel tempo si sono alternate dieci persone - spiega - ed abbiamo raggiunto risultati molto incoraggianti e la speranza è che anche per quel che riguarda il Consorzio per l’Area di Sviluppo il protocollo si dimostri essere qualcosa che va a favore della comunità e della persona che, in questo moto, può comprendere l’importanza del lavoro e le soddisfazioni che ne consegue”.