di Livio Coppola
Il Mattino, 2 aprile 2015
Lavoriin corso in Irpinia per ospitare i detenuti degli ex Opg. Con aprile si è avviata la riforma del Ministero della Giustizia che, di fatto, porterà alla chiusura di tutti gli ospedali psichiatrico giudiziari. In Campania sono due (Aversa e Napoli), e in queste ore si è avviata la procedura di trasferimento, ovviamente, graduale, di tutti i condannati che vi risiedevano. In provincia di Avellino nei prossimi giorni ne arriveranno al massimo 10, nella struttura intermedia di Bisaccia, mentre a fine maggio aprirà la vera e propria residenza (Rems) di San Nicola Baronia, che contribuirà con 20 posti al superamento definitivo degli ospedali.
Dal momento in cui il Ministero della Giustizia ha annunciato il varo operativo della riforma, ossia due giorni fa, si era montata un po' di confusione nelle diverse province, chiamate tutte con nuove strutture a contribuire alla chiusura di Opg ormai da tempo considerati desueti e, in alcuni casi, non umani per le condizioni di detenzione di persone che, avendo ricevuto condanne con tanto di certificazione di infermità mentale, necessitano di trattamenti specifici. L'Irpinia, però, recependo il piano di superamento studiato dalla Regione, ha risposto positivamente dando inizio a tutte le opere necessarie a garantire nuova ospitalità innanzitutto ai residenti della provincia che vivevano negli Opg (circa una decina, secondo le ultime statistiche), con la possibilità di dare
spazio anche a soggetti di altra provenienza, ma sempre in base a quanto stabilito da Regione e Asl. In tal senso, il primo plesso ad aprire i battenti sarà la Sir (struttura intermedia di residenza) inserita nell'ex ospedale Di Guglielmo di Bisaccia. "Le prime persone che l'Irpina sarà chiamata a gestire in seno al superamento degli Opg saranno trasferite nei prossimi giorni a Bisaccia - dove sono in corso dei piccoli aggiustamenti per garantire il funzionamento dell'ala dell'edificio destinata a questa nuova funzione - spiega il commissario dell'Asl Avellino Mario Ferrante. Va premesso che i detenuti arriveranno gradualmente dopo la valutazione dì ogni singolo caso (per tipologia dì reato commesso e di patologia psichiatrica). A Bisaccia potranno arrivarne al massimo 10, ma non è detto che si raggiunga questo numero".
Bisaccia sarà una sistemazione temporanea, riservata soprattutto ai detenuti con minore grado di pericolosità, al contempo nel carcere di Sant'Angelo dei Lombardi sarà in funzione un'articolazione ad hoc, sempre di 10 posti, dove potranno trovare posto le persone condannate per ireati più gravi. Il tutto, però, è funzionale al vero e proprio superamento degli Opg, che avverrà con l'apertura delle Rems, residenze che rappresentano la nuova dimensione di vita del detenuto psichiatrico, e che saranno attrezzate per garantire cure e vivibilità, connesse ovviamente alla necessità di scontare la pena. L'Irpinia avrà la sua Rems a San Nicola Baronia, con inaugurazione prevista alla fine di maggio: "I lavori nella ex Rsa di San Nicola inizieranno oggi e abbiamo programmato di terminarli in due mesi - spiega ancora Ferrante - anche in questo caso parliamo di un edificio in buone condizioni, per il quale saranno necessari pochi accorgimenti. Allo stesso tempo è in corso la gara per affidare i servizi interni alla residenza e integrare le risorse umane che l'azienda ha già destinato ai servizi penitenziari".
Dunque per la prima volta l'Irpinia contribuirà al sistema penitenziario psichiatrico. Per Ferrante non c'è da preoccuparsi: "Le criticità possono esserci ma siamo attrezzati per affrontarli, questa riforma può incutere timori più adirsi che a farsi. Il territorio si è fatto trovare più pronto di altri, l'importante sarà applicare la legge in modo puntuale ed efficiente".











