di Mariagrazia Mancuso
thewam.net, 16 agosto 2019
Parliamo del Ferragosto in carcere, un'iniziativa promossa dal Partito Radicale e a cui ha aderito l'Osservatorio Carceri dell'Unione Camere Penali Italiane. A tal proposito, abbiamo ascoltato l'Avvocato Giovanna Perna, responsabile regionale dell'Osservatorio Carceri della Campania. Il legale ci dà informazioni su questa iniziativa e sulla situazione attuale degli istituti penitenziari.
"Ferragosto in carcere – inizia - è promossa dal Partito Radicale, da sempre vicino alle problematiche delle carceri. Ha aderito l'Osservatorio Carceri dell'Unione Camere Penali Italiane, che sta conducendo una dura battaglia rispetto le norme che continuano a violare i principi umani dei detenuti ristretti nel carcere. Soprattutto in periodi come questo - periodo di gran caldo - in cui le problematiche all'interno delle carceri si amplificano sempre di più, l'Osservatorio Carceri dell'Unione Camere Penali Italiane ha voluto manifestare la propria vicinanza.
E lo ha fatto interpellando tutti gli osservatori dell'Italia. In particolare, io che sono la responsabile regionale dell'Osservatorio Carceri della Campania, mi sono subito fatta promotrice di questa iniziativa. Ho voluto visite in tre istituti importanti: l'Icam di Lauro - dove sono ristrette donne con bambini-, l'istituto di Bellizzi Irpino ad Avellino e quello di Ariano Irpino.
Lo scopo di questa iniziativa - continua - è quello di sensibilizzare la società civile. Purtroppo oggi il problema del carcere è un problema culturale. Bisognerebbe far capire ai cittadini quali sono le effettive condizioni dei detenuti all'interno del carcere. Questo perché è molto difficile far comprendere che nei penitenziari, spesso, si sta male e invece vanno garantiti una serie di servizi inalienabili ai detenuti, in quanto persone".
Il carcere dovrebbe avere una funzione, prevista dall'articolo 27 della Carta Costituzionale: "L'imputato non può essere considerato colpevole sino ad una condanna definitiva e le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono quindi tendere alla rieducazione del condannato". Questo principio si deve leggere in combinazione con l'articolo 3 della Convenzione Europea dei diritti: "Nessuno può essere sottoposto a tortura, né a pene o a trattamenti inumani e degradanti".
Ebbene, questo è il nostro scopo: quello di verificare, monitorare e osservare che all'interno delle carceri che la pena abbia la funzione di rieducazione. L'iniziativa è stata organizzata in settanta istituti penitenziari, sparsi su tutto il territorio nazionale. Circa trecento le persone tra dirigenti, militanti del partito radicale e avvocati che hanno inteso partecipare. In modo particolare, vi è la presenza del Garante dei detenuti.
Anche Avellino ha questa figura istituzionale che è appunto il garante provinciale, il quale svolge questa attività quotidianamente. Dunque, il Ferragosto nei penitenziari è un'iniziativa simbolica e per quello che ci riguarda - io sono anche collaboratore del garante dei detenuti - monitoriamo i carceri di Avellino e provincia quotidianamente. Visitiamo, infatti, gli istituti ogni venti giorni per dare un contributo a quelle che sono le esigenze dei detenuti all'interno dei penitenziari", dice. "Le condizioni dei nostri penitenziari - afferma Perna - sono molto critiche. Sia da un punto di vista strutturale che da un punto di vista dei trattamenti all'interno degli istituti. Riguardo quest'ultimo punto, penso ad Ariano Irpino dove c'è un solo educatore su un numero importante di carcerati, che quindi non riesce a sopperire a tutte le esigenze dei ristretti. Come dicevo, ci sono anche carenze strutturali.
Ad esempio l'istituto di Bellizzi Irpino è ristrutturato solo in parte. Ma, negli istituti penitenziari del nostro territorio, abbiamo un'oggettiva difficoltà: assicurare la presenza del medico psichiatra. Il problema sanitario è un problema serio perché tutte le patologie all'interno del carcere si amplificano durante il periodo di detenzione.
Di conseguenza, la figura dello psichiatra è di vitale importanza. Questa situazione si verifica, nello specifico, nell'istituto di Sant'Angelo de Lombardi ed è devastante per tutto il sistema carcerario. Il resoconto è che purtroppo, oltre al problema del sovraffollamento che caratterizza tutti gli istituti a livello nazionale, c'è il problema sanitario che comporta una serie di patologie". "In ultimo, ritengo che per i carcerati ogni giorno è uguale all'altro.
Quando si è privati della libertà personale non c'è una cognizione dei giorni da calendario rosso come per chi vive all'esterno. Personalmente, mi sento di dire che il Ferragosto, in queste condizioni, non può essere festeggiato all'interno di istituti penitenziari perché mancano quelle che sono le cose più importanti. Ad esempio, per quanto riguarda la salute mancano gli strumenti, le medicine, le visite specialistiche.
E mancano i trattamenti, le uniche che dovrebbero consentire al carcerato di aver maturato il percorso con la consapevolezza del reato commesso. Del resto, come sempre ripete il garante dei detenuti, il carcere ci restituisce quello che c'è dentro. Se fallisce l'attività della rieducazione della pena, è un evidente fallimento di tutta la società", conclude l'avvocato Perna.










