di Michele De Leo
Il Mattino, 26 marzo 2015
La comunità di San Nicola Baronia si prepara ad accogliere, con relativa tranquillità, la nascita in paese di una residenza per misure di sicurezza, una struttura destinata ad ospitare detenuti con problemi psichiatrici che possono aspirare ad un pieno reinserimento in società.
"Ma è impensabile arrivare alla inaugurazione il 30 maggio" evidenziali sindaco Francesco Colella. I lavori di ristrutturazione devono ancora partire: la struttura nel centro del paese che ha prima ospitato un ospedale e quindi una residenza sanitaria per anziani ha bisogno di opere importanti di ammodernamento. "Non credo possano bastare due mesi - evidenzia il primo cittadino - per il rifacimento del tetto, la sistemazione esterna, il cambio degli infissi, l'istallazione di un sistema di allarme e video sorveglianza".
Opere da 760mila euro, per i quali la ditta incaricata, che ha vinto la gara d'appalto avviata nello scorso mese di novembre, non si è ancora vista consegnare i lavori. La gente di San Nicola Baronia "ha accettato la nascita della strutturar al fianco dell'aspetto umano e della necessità di favorire il recupero e il reinserimento di malati psichiatrici che sono detenuti per reati non gravi, l'apertura di una residenza per misure di sicurezza può rappresentare anche un'opportunità positiva da cogliere per un piccolo centro come il nostro".
Il servizio potrebbe creare, infatti, un minimo indotto, oltre ai poco più di trenta addetti che saranno occupati all'interno dell'ex ospedale. Il primo cittadino è convinto che i dipendenti della Rems - che sarà gestita dall'azienda sanitaria di Avellino in collaborazione con il Ministero della Giustizia - oltre agli eventuali visitatori dei pazienti ospitati potrebbero portare benefici anche all'economia locale. Intanto, "l'accettazione da parte della comunità locale dell'apertura di una residenza per misure di sicurezza" è arrivata anche grazie alle assicurazioni avute, in prima battuta, da parte dei vertici dell'azienda sanitaria, che hanno messo subito a tacere gli allarmismi.
"La struttura - afferma ancora Colella - è destinata ad ospitare pazienti (venti detenuti, tutti di sesso maschile, provenienti dai territori di competenza delle aziende sanitarie di Avellino, Benevento, Napoli 3 Sud e Salerno) che possono essere recuperati e che hanno commesso reati non gravi". Non saranno trasferiti - a San Nicola e nella altre Rems che sorgeranno in regione Campania - detenuti per reati gravi pure con l'attenuante della malattia psichiatrica.
Per questi ultimi dovrebbero essere allestite delle particolari sezioni nelle case circondariali "come già avvenuto presso il carcere di Sant'Angelo dei Lombardi". Ad avvalorare le assicurazioni pervenute al sindaco, ci sarebbero pure le modalità di gestione della struttura che sorgerà a San Nicola Baronia. "Non ci saranno guardie giurate - continua il primo cittadino Colella - e non ci sarà personale di controllo. I poco più di trenta addetti che saranno impegnati presso la residenza per misure di sicurezza sono tutte riferibili all'ambito sanitario".










