larampa.news, 28 luglio 2025
Mercoledì 30 luglio, a partire dalle ore 10:30, la Casa circondariale di Aversa sarà teatro di un’importante iniziativa di ascolto, confronto e impegno promossa dal Garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Provincia di Caserta, Don Salvatore Saggiomo. L’evento si inserisce nel quadro della mobilitazione nazionale organizzata dalla Conferenza dei Garanti territoriali per richiamare l’attenzione sullo stato del sistema penitenziario italiano.
La mattinata si aprirà con un incontro riservato tra il Garante e una delegazione di detenuti, cui seguirà una tavola rotonda con la partecipazione dei vertici dell’Amministrazione Penitenziaria. Al centro del confronto, temi cruciali come le condizioni detentive, le prospettive di reinserimento sociale, la progettualità futura del carcere e, in particolare, l’annosa questione del sovraffollamento penitenziario.
Alle ore 12 è prevista una conferenza stampa pubblica all’esterno dell’istituto penitenziario di Aversa. All’incontro prenderanno parte, oltre al Garante Saggiomo, anche esponenti politici locali, rappresentanti delle istituzioni e membri della società civile. L’obiettivo è dare voce al dibattito sui diritti delle persone detenute, promuovendo un modello di giustizia che non sia solo punitivo, ma anche rieducativo.
Nel presentare l’iniziativa, Don Salvatore Saggiomo ha dichiarato: “Uniamo le nostre voci al grido inascoltato di chi vive dietro le sbarre. Non possiamo restare indifferenti di fronte alle troppe morti in carcere e a un sistema che mostra solo il volto vendicativo dello Stato, anziché favorire il cambiamento e il reinserimento delle persone detenute.” L’evento aversano si colloca all’interno di una più ampia mobilitazione nazionale volta a stimolare una riflessione pubblica sulla funzione rieducativa della pena, sancita dalla Costituzione, e sull’urgenza di politiche capaci di tutelare la dignità umana anche nei luoghi di privazione della libertà.











