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Il Centro, 24 maggio 2020


Eseguiti i tamponi ai detenuti e agli agenti di polizia penitenziaria. Nessuno positivo nel carcere San Nicola di Avezzano dove sono stati eseguiti tamponi a tutto il personale di polizia penitenziaria e a tutta la popolazione carceraria.

La Casa circondariale di Avezzano è la prima ad aver raggiunto l'obiettivo del "processamento" di tutti i test e quindi della mappatura della situazione in ambito penitenziario. Da diversi giorni il mondo penitenziario della regione si ritrova al centro dell'attenzione per l'attivazione di un protocollo anti-covid che vede tutto il personale di polizia penitenziaria e sanitario sottoposto a tamponi. Negativi i 45 agenti in servizio nella casa circondariale di Avezzano, ma anche i 5 sanitari e i 65 detenuti.

L'istituto risulta essere quindi "covid-free", Un risultato raggiunto anche grazie al contributo della Uil e della Cisl, che hanno pressato affinché tutti fossero sottoposti a test. "Una bella notizia", secondo Franco Migliarini, segretario generale della Uil Pa Abruzzo e Mauro Nardella, segretario generale territoriale Uil-polizia penitenziaria, "che non può non tirare in ballo la vicenda riguardante i carabinieri di Avezzano a cui sarebbe stato vietato l'accesso alla mensa agenti.

Un servizio finora assicurato per il quale però ora sarebbe stata posta come condizione l'essere sottoposti a tampone anche da parte dei militari dell'Arma. Se il motivo è questo", precisano Migliarini e Nardella, "la vicenda ci esorta a dire che, a scanso di equivoci, visto che tutelare l'ambiente carcerario dal contagio risulta importante, male non sarebbe se la politica adottata nei confronti della polizia penitenziaria fosse estesa a tutti gli appartenenti delle forze dell'ordine". Infatti in carcere le forze di polizia non entrano solo, come nel caso di Avezzano, per la consumazione del pasto, ma anche e soprattutto per consegnare persone arrestate.