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La Repubblica, 29 dicembre 2025

L’Associazione Bambinisenzasbarre è impegnata, in Italia e all’estero, nella tutela dei diritti dei bambini, in particolare dei figli di persone detenute. Lavora da 25 anni a per un sostegno psico-pedagogico ai genitori detenuti e ai figli, colpiti dall’esperienza della detenzione di uno o entrambi i genitori. Il 21 marzo 2014 l’Associazione ha firmato con il Ministro della Giustizia, l’Autorità Garante dell’Infanzia e dell’adolescenza, la prima “Carta dei diritti dei figli di genitori detenuti” in Europa. Fa parte di COPE (Children of Prisoners Europe), del Gruppo CRC ed è consultant member di Ecosoc dell’Onu. Le conseguenze dell’interruzione dei legami tra genitori e figli.

L’interruzione dei legami affettivi tra genitori detenuti e figli, come statisticamente provato, può incrementare fenomeni di abbandono scolastico, devianza giovanile, disoccupazione, illegalità, disagio sociale e aumentare i casi di detenzione tra i figli di genitori detenuti.

100mila minori in Italia e 2.5 milioni in Europa con genitori detenuti. La missione di Bambinisenzasbarre è promuovere il mantenimento della relazione tra figli e genitori durante la detenzione, sensibilizzando la società sui diritti di oltre 100.000 minori in Italia (2,5 milioni in Europa) separati dai loro genitori detenuti. Il sostegno alla relazione genitoriale in carcere è inteso quindi anche come un’azione di prevenzione sociale che si concentra sulle difficoltà emotive e relazionali del bambino e aiuta il genitore a conservare e svolgere il suo ruolo.

Lo “Spazio Giallo”. Per realizzare questa missione, Bambinisenzasbarre ha sviluppato il Sistema Spazio Giallo, un modello articolato di accoglienza e cura delle relazioni che investe l’ambiente carcerario. Viene implementato in diverse regioni italiane ed è ispirato dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia. Lo “Spazio Giallo altro non è che un ambiente “relazionale” creato nelle carceri da Bambinisenzasbarre desinato all’ascolto e al sostegno psicologico che accoglie circa 10.000 bambini ogni anno. Il suo scopo è tutelare il diritto del minore alla continuità affettiva e garantire al genitore detenuto di esercitare il suo ruolo e combattere lo stigma che immancabilmente colpisce i figli dei detenuti.

L’impatto traumatico con il carcere. L’impatto con il carcere è potenzialmente traumatico. Lo Spazio Giallo è allestito a misura di bambino e attrezzato per rendere l’esperienza del carcere comprensibile e rassicurante. In questo spazio integrato socio-educativo, il colloquio e il supporto con le nostre professioniste diviene strumento per l’espressione dei bisogni e l’elaborazione dell’esperienza.

Le azioni e i progetti che compongono il Sistema Spazio Giallo

- Il colloquio riservato. È un momento d’incontro esclusivo e a cadenza mensile tra genitori detenuti e figli, spesso organizzato come Laboratorio artistico.

- Gruppi di parola. È con i genitori detenuti sui temi della relazione con i figli

- I Colloqui individuali. Di sostegno psicopedagogico

- Telefono Giallo. Un servizio di helpline per informazioni e consulenza psicologica alle famiglie

- La Partita con mamma e papà. È un progetto relazionale decennale (113 progetti nel 2024, nel 53% delle carceri italiane) per attivare e consolidare il legame in un contesto di normalità ludica. Organizzato da Bambinisenzasbarre anche nelle carceri di 7 Paesi europei.