98zero.com, 3 agosto 2026
L’avvocato Pino: “Accertare ogni eventuale responsabilità”. La Procura di Barcellona Pozzo di Gotto ha aperto un’indagine sul decesso avvenuto nella casa circondariale “Vittorio Madia”. I familiari chiedono di fare piena luce sulla vicenda. Sono state avviate le indagini per chiarire le circostanze della morte di un giovane di 33 anni, originario di Barcellona Pozzo di Gotto, trovato senza vita nella notte all’interno della propria cella della casa circondariale “Vittorio Madia”. Secondo una prima ricostruzione, si tratterebbe di un gesto volontario. Tuttavia, i familiari della vittima, attraverso il loro difensore, l’avvocato Gaetano Pino, hanno chiesto che vengano svolti tutti gli accertamenti necessari per verificare l’eventuale sussistenza di responsabilità di terzi.
Il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, Emanuela Scali, ha disposto l’autopsia sulla salma, affidando l’incarico al medico legale Elvira Ventura Spagnolo. L’esame autoptico, in programma il prossimo 4 agosto, dovrà accertare le cause del decesso ed eventuali profili di responsabilità.
L’avvocato Pino ha inoltre richiesto il sequestro delle cartelle cliniche e delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti all’interno della struttura penitenziaria. “La tragedia avvenuta la scorsa notte impone una riflessione sia perché ha perso la vita un giovane innocente che per rispetto dei suoi familiari e di tutti i detenuti. L’episodio è avvenuto all’interno della struttura carceraria. Si tratta, pertanto, di un uomo che, come migliaia di detenuti, è affidato allo Stato. È dovere dell’Amministrazione curare il benessere psicofisico delle detenute e dei detenuti ed assicurare la relativa tutela e protezione soprattutto quando sussistono circostanze particolari che ne impongono la massima attenzione e scrupolo nell’ordinaria gestione. Se questi principi non vengono adeguatamente rispettati purtroppo le conseguenze sono tragiche ed a perdere sono sempre i soggetti più deboli che invece devono essere proprio maggiormente tutelati”. Il legale aggiunge che “sono state richieste alla Procura competente tutte le attività investigative al fine di accertare esattamente se vi sono responsabilità di terzi trattandosi di un evento tragico, che con più attenzione ed adeguata cautela, si sarebbe potuto evitare”.
Infine, conclude: “L’Autorità Giudiziaria si è tempestivamente attivata per stabilire se sussistono specifiche altrui responsabilità che hanno contribuito a determinarne l’evento tragico. È doveroso sia perché un giovane non può perdere la vita in queste condizioni che per evitare ulteriori episodi tragici che danneggiano i detenuti ai quali, il nostro Stato, deve garantire sempre e sottolineo sempre la massima tutela e tutte le garanzie previste dalla nostra Costituzione”.










