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L’Edicola del Sud, 31 luglio 2025

Una denuncia forte e chiara arriva dal direttore dell’Istituto Penitenziario Minorile (Ipm) di Bari, Nicola Petruzzelli: “I detenuti minori sono condannati all’ozio involontario negli Istituti penitenziari per minori (Ipm) con tutte le conseguenze che ne derivano”. Le sue parole sono state pronunciate durante un’audizione alla Commissione di studio e di inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia, presieduta da Luigi Caroli. Il focus dell’audizione era la formazione professionale rivolta a minori e giovani adulti presi in carico dagli uffici di esecuzione penale esterna e in stato di detenzione.

Durante gli interventi, è stato ribadito che gli obiettivi primari all’interno degli IPM dovrebbero essere la responsabilizzazione, l’educazione e il pieno sviluppo psico-fisico del minorenne, per prepararlo adeguatamente alla vita libera attraverso percorsi di inclusione sociale concreti. Tuttavia, il direttore Petruzzelli ha puntato il dito contro “l’assenza di attenzione alla formazione professionale da parte della Regione fin dal 2017”. Una carenza che, a suo dire, mina la possibilità di un reale percorso di recupero per questi giovani.

Presente in commissione anche l’assessore alla Formazione e Lavoro, Politiche per il Lavoro, Sebastiano Leo che ha evidenziato come “non servono proposte o misure spot, che non sarebbero risolutive”, e si è impegnato “a fare una ricognizione dei fondi reperibili ed utilizzabili per misure e azioni mirate”. A settembre in commissione la Regione arriverà con una proposta concreta. Caroli, ha sottolineato “che non potevo rimanere insensibile a questo grido di dolore. Oggi rispetto al passato la situazione della criminalità è peggiorata. Nuove forme di criminalità minorile si delineano”. “Speriamo si possano dare le risposte attese al più presto” ha concluso il presidente della Commissione.