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Gazzetta del Mezzogiorno, 9 marzo 2020


I detenuti si sono ribellati alle disposizioni che fermano le visite dall'esterno. Disordini in corso al carcere di Bari dove sono intervenute le forze dell'ordine per sedare la rabbia dei detenuti. Il motivo della protesta, è la sospensione dei colloqui "a vista" con i familiari introdotta con il decreto anti-contagio varato dal governo per fare pronte al diffondersi del coronavirus. Al momento medesimi disagi si sono registrati nelle carceri di Foggia.

I detenuti baresi, come mostrano le immagini, protestano con urla dalle celle. Mentre nelle strutture penitenziaria di altre città la rivolta è avvenuta durante l'ora d'aria, qui ci sono una trentina di persone che all'esterno del carcere si lanciano messaggi a distanza con i detenuti che sono aggrappati alle celle, urlando: "libertà e vergogna". A tratti i manifestanti hanno anche bloccato la strada. "Liberi, liberi, amnistia" urlano dalle celle in risposta ai familiari per strada battendo oggetti contro le grate e lanciando dalle finestre fazzoletti dati alle fiamme. Fuori dalle mura del carcere, sono intervenuti agenti della Questura di Bari. La situazione sembra, al momento, sotto controllo.