sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

consiglio.puglia.it, 28 aprile 2020


Il Garante regionale dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Piero Rossi risponde alla nota del Sindaco di Bari e della Città Metropolitana Antonio Decaro. La nota riporta, per opportuna conoscenza, l'atto di invito e diffida, notificato allo stesso Sindaco a firma di alcuni cittadini elettori, volto a sollecitare la verifica delle condizioni di convivenza dei detenuti nella casa circondariale di Bari "Francesco Rucci" in materia di contenimento dell'emergenza pandemica da Covid-19.

"Al netto di tutte le considerazioni, piuttosto controverse, sui provvedimenti normativi nazionali, in ordine alla deflazione del sovraffollamento che affligge gli istituti di pena pugliesi, del che è ampio dibattito, alimentato anche dallo scrivente Garante, occorre dare atto che, seppure tra le mille difficoltà del caso ma con insperata (vista la partenza piuttosto confusa sul tutto il territorio regionale) tempestività, Direzione e Apparato sanitario interno hanno messo a punto sistemi di prevenzione del contagio che hanno scongiurato ad oggi i problemi temuti. Si tratta di interventi sia organizzativi (per lo più afferenti alle linee guida adottate dalla Giunta Regionale) che strutturali (col ripristino della funzionalità dell'ex sezione femminile che consente l'allocazione di detenuti singoli in cella per lo screening dei casi sospetti).

Invero il comprensibile e legittimo stato d'ansia dei detenuti è stato più volte condiviso ed anche affrontato in occasioni di incontri propiziati dalla Direzione, col Garante regionale. In dette circostanze il confronto con alcune delegazioni di detenuti è stato acceso e civile e tutta la discussione è stata incentrata sulla efficacia delle iniziative governative di cui sopra.

Fortunatamente registriamo, al contempo, una forte flessione (nell'ordine del sessanta per cento) di nuove carcerazioni, in forma di misura cautelare. Mentre la Magistratura di Sorveglianza fatica a dar seguito all'ingente carico funzionale determinato dalla mole delle istanze pervenute, per la possibilità di espiare i residui di pena in detenzione domiciliare.

Il che determina una lenta e contenuta dimissione di astretti. Su altri aspetti tecnici e statistici saprà riferire la Direzione della Casa Circondariale di Bari. Il fronte della battaglia civile e sociale per la moral suasion rivolta al Governo in ordine a più efficaci strumenti per la piena tutela del diritto fondamentale alla salute degli astretti resta aperto, sul livello nazionale del dibattito".