sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Enrico Filotico

Corriere del Mezzogiorno, 26 ottobre 2022

Il senato accademico ha approvato la convenzione con il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria per l’accesso agli studi di persone detenute. È stata approvata questa mattina nel corso del Senato accademico la convenzione tra l’Università degli Studi di Bari e il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Provveditorato Regionale della Puglia e della Basilicata, per favorire lo sviluppo culturale e la formazione universitaria, al fine di sostenere i detenuti negli istituti penitenziari della Puglia.

Nello spirito del valore rieducativo della pena, le amministrazioni hanno voluto perseguire l’obiettivo primario rispetto al rapporto con i detenuti: il reinserimento. Il regolamento è diretto a disciplinare la possibilità di accesso agli studi universitari alle persone private della libertà personale per effetto di un provvedimento dell’Autorità Giudiziaria.

“L’Università ha assunto gli impegni di agevolare il compimento degli studi universitari dei detenuti ristretti presso gli Istituti penitenziari della Puglia, fornendo sostegno didattico e burocratico alle studentesse e agli studenti reclusi e a coloro che sono in misura alternativa - si legge sulla pagina di Università Protagonista - il diritto allo studio, quale diritto costituzionale, deve essere garantito a tutti e la particolare condizione delle persone private della libertà personale richiede specifiche modalità organizzative, finalizzate a consentire la migliore fruizione delle opportunità didattiche e formative offerte dalla nostra Università”.