di Marco Birolini
Avvenire, 10 marzo 2025
Disordini nel pomeriggio di domenica, poi torna la calma. I sindacati: “La tensione si taglia a fette”. Ad Avellino 11 arresti per il tentato omicidio di un detenuto. Ancora brutte notizie dalle carceri italiane, scandite in un bollettino che ormai è quotidiano. Domenica è scoppiata una rivolta nell’istituto minorile “Fornelli” di Bari. Poi la situazione è tornata sotto controllo “ma la tensione si taglia a fette poiché la profonda spaccatura tra italiani e stranieri si potrà ricomporre con il trasferimento urgente di almeno 10 unità” riferisce Federico Pilagatti, segretario regionale del Sappe, il sindacato autonomo di polizia penitenziari. L’aggressione sarebbe partita da una decina di detenuti che si era impossessata delle chiavi delle celle della sezione tre. I disordini hanno provocato anche il ferimento di tre agenti di custodia, intervenuti per riportare la calma.
“I danni provocati sono di migliaia di euro che nessuno pagherà - aggiunge Pilagatti - il Sappe da mesi denuncia le criticità presenti presso il Fornelli dove, ad una carenza di poliziotti, si contrappone un sovraffollamento di 40 detenuti, che è ben oltre il numero massimo previsto”. “La situazione degli istituti minorili è fuori controllo - sottolinea Filippo Blengino, segretario di Radicali Italiani -: gli atti di autolesionismo aumentano ogni giorno, il disagio psichico cresce in modo preoccupante e si registra una grave carenza di mediatori culturali, educatori e personale specializzato. Le carceri minorili rappresentano il totale fallimento dello Stato. Per questo, in collaborazione con Nessuno Tocchi Caino, abbiamo avviato un tour in tutti gli istituti penali minorili italiani: la situazione è allarmante, e ancor più inquietante è il totale silenzio del Governo”.
Una rivolta è alla base anche dell’indagine della procura di Avellino che nella mattinata di lunedì ha portato all’arresto di 11 persone accusate di “tentato omicidio aggravato” di un detenuto, che si era verificato presso la Casa Circondariale. L’episodio era avvenuto nell’ambito di uno scontro tra due distinti gruppi criminali all’interno del penitenziario irpino.
A Genova, un detenuto 27enne ha aggredito un sovrintendente della polizia penitenziaria nel carcere di Marassi colpendolo alle spalle con un violento pugno alla testa: l’agente è stato trasferito d’urgenza al pronto soccorso riportando una prognosi di 20 giorni con lesioni ai denti e al rachide. “L’aggressore avrebbe dovuto iniziare a lavorare al mattino come addetto alle pulizie del piano terra dell’istituto penitenziario, - spiega il sindacato Uilpa - ma non ne ha voluto sapere di alzarsi dal letto e intorno alle 10 chiamato dal sovrintendente di polizia penitenziaria, irritato, lo ha aggredito alle spalle”.











